Orzaiolo: cos’è, come si cura [FOTO]

Orzaiolo: cos’è, come si cura [FOTO]

Orzaiolo: immagini e foto

Definire l’orzaiolo una malattia forse può sembrare eccessivo, resta il fatto però che una qualsiasi alterazione dello stato di benessere si definisce patologia, dunque anche questo disturbo, per quanto si possa immaginare una lieve alterazione, dovrà considerarsi ugualmente una patologia oculare, comune, moderatamente diffusa che, spesso, risente anche dello stato di equilibrio psico-fisico della persona che ne soffre.

  • Orzaiolo
  • Alterazione della palpebra
  • Calazio
  • Conseguenze dell'orzaiolo
  • Cura dell'orzaiolo

Che cosa sarà mai un orzaiolo

Se consideriamo che l’occhio dispone di diverse ghiandole a secrezione esterna, ovvero esocrine, cioè che riversano il loro contenuto non all’interno dell’organismo come avviene con le ghiandole endocrine, tiroide ad esempio, una o più ghiandole possono infettarsi e a seguito di questo stato patologico lo sbocco verso l’esterno della ghiandola tende a chiudersi col risultato di assistere ad una raccolta di pus in prossimità dello sbocco della ghiandola in superficie a livello della palpebra.

Non è insolito il caso in cui tale alterazione avvenga all’interno della palpebra ma ai fini terapeutici e patologici i risvolti sono simili. Parlando di un’infezione dobbiamo anche ricordare che l’orzaiolo da origine ad un processo patologico acuto che quando assume i tratti della cronicità si definisce invece calazio.

Le cause dell’orzaiolo

Sono diversi i fattori che possono intervenire sulla malattia; una di queste è sempre presente, ovvero un’infezione batterica da parte di colonie di microrganismi diversi spesso migranti da una congiuntivite non del tutto guarita; la stessa abitudine di stropicciarsi gli occhi ad ogni piè sospinto con mani non del tutto pulite può essere una causa importante che innesca anche altre infezioni che possono culminare con l’orzaiolo. Perché si diceva dell’equilibrio psico-fisico dell’individuo; perché, come accade anche con alcuni virus e con alcuni stati patologici in generale, al variare di detto equilibrio dove in causa possono essere chiamati stati di stress, ansia etc., qualora si sia particolarmente predisposti ad infiammazioni oculari, l’orzaiolo può farsi strada, quasi sempre assumendo i caratteri della cronicità, dunque in questi casi ci sai trova di fronte al calarzio.

La sintomatologia

I sintomi sono quelli di un’infezione oculare e, dunque, bruciore, arrossamento della rima palpebrale esteso a tutta o quasi la struttura esterna dell’occhio, accompagnato da un gonfiore generalizzato che esercita una compressione dell’occhio e dunque estende il dolore a tutto l’organo, il paziente può anche manifestare episodi riferiti a mal di testa per effetto della compressione nervosa dovuta proprio al gonfiore esteso accompagnato quasi sempre da profusa lacrimazione e ipersensibilità alla luce con tendenza a stare con l’occhio chiuso per lunga parte della giornata.

La terapie dell’orzaiolo

La terapia è pressoché rivolta all’utilizzo degli antibiotici che bloccano l’infezione e dunque guariscono dalla patologia. Tali antibiotici si assumono per via topica, sotto forma di colliri o pomate oculari, per lo più e per via sistemica sotto forma di compresse o capsule o quant’altro, privilegiando la via orale. L’applicazione di impacchi caldi direttamente nella sede dell’orzaiolo può dare sollievo. Meglio astenersi da quelle pratiche tendenti a far scoppiare l’orzaiolo, la tecnica è giusta ma non va fatta da mani inesperte per non peggiorare la situazione compresa la possibilità di assistere a superinfezioni a causa di trattamenti non del tutto effettuati osservando le norme igieniche del caso. Solo quando l’occlusione del dotto ove si sia formato l’orzaiolo può farsi impegnativo, l’oculista può decidere di praticare una piccola incisione liberando il tutto.

646

Leggi anche:Orzaiolo: sintomi, cure e rimedi naturali

Segui Tanta Salute

Mer 03/02/2010 da in

Commenta

Ricorda i miei dati

I commenti possono essere soggetti a moderazione prima della pubblicazione, pertanto potreste non vederli direttamente online non appena li inviate. Se ritenuti idonei, verranno comunque pubblicati entro breve.

Pubblica commento
Seguici