Orticaria: sintomi, cause e cure

L'orticaria è una malattia della pelle in grado di provocare sintomi anche gravi. Le sue cause sono molteplici, così come le cure e i rimedi per guarire. L'orticaria può colpire sia i bambini che gli adulti. Esistono diverse forme di orticaria, come quella cronica e quella acuta. Della sintomatologia fanno parte il prurito e delle macchie caratteristiche. Ma come si giunge alla sua diagnosi? A cosa è dovuta l'orticaria? Scopriamo di più in merito.

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    Quali sono i sintomi, le cause e le cure dell’orticaria? L’orticaria è un problema davvero molto fastidioso che presenta dei sintomi caratteristici, i quali consistono in macchie ed edemi della pelle che prudono con intensità. A volte, il tutto è accompagnato da gonfiore, perché il corpo tende a riversare molti liquidi nell’area interessata: è il fenomeno dell’angioedema. Alla base delle cause possono esserci allergie, infezioni, punture di insetti, reazioni ad alcuni farmaci e cambiamenti ormonali. Prima che l’orticaria da lieve diventi cronica, non si deve dimenticare di ricorrere al medico per la diagnosi, le cure e i rimedi, che sono rappresentate da alcuni farmaci specifici come gli antistaminici. L’orticaria è una malattia della pelle che può presentarsi sia nei bambini che negli adulti, in varie forme. Ma qual è la sintomatologia esatta? A cosa è dovuta l’orticaria? Scopriamo di più in merito.

    Cos’è l’orticaria

    Come anticipato prima, l’orticaria è un’eruzione cutanea caratterizzata dalla comparsa di sintomi caratteristici, che includono macchie ed edemi della pelle, oltre a prurito intenso e gonfiore. Le lesioni possono essere localizzate o diffuse e si sviluppano a livello epidermico, ovviamente, sebbene possano associarsi a reazioni edematose degli strati più in profondità della cute e del sottocute: è in questo caso che si parla di angioedema. Le cause dell’orticaria possono essere imputabili ad un’allergia, infezioni, reazioni a determinati farmaci, punture di insetti o cambiamenti ormonali. Generalmente, la comparsa di orticaria dura meno di 6 settimane – in questo caso, si parla di “orticaria acuta” – mentre, quando l’eruzione persiste per maggiore tempo, si tratta di “orticaria cronica”. Secondo alcune ricerche, almeno il 20 per cento della popolazione soffre di orticaria almeno una volta nella vita. L’orticaria è una malattia della pelle che può colpire sia bambini che adulti, in varie forme. L’orticaria non è contagiosa.

    I sintomi dell’eruzione cutanea

    L’orticaria è una patologia caratterizzata da una vasta sintomatologia. L’orticaria si manifesta, principalmente, con un’eruzione cutanea pruriginosa che può essere, spesso, associata a sensazione di bruciore e pizzicore. Dei sintomi di questa eruzione cutanea, fanno parte la formazione e la comparsa di:

    • Eruzioni cutanee
    • Macchie rosse
    • Bolle a livello della cute
    • Sensazione intensa di prurito
    • Forte bruciore
    • Gonfiore
    • Pelle squamosa
    • Sensibilità della pelle
    • Dolore
    • Pomfi, ovvero delle lesioni cutanee di dimensioni variabili rossastre e in rilievo
    • Debolezza
    • Collasso, nei casi più gravi
    • Shock anafilattico, nei casi più gravi

    In effetti, non bisogna dimenticare che il nostro organismo interviene, apportando diversi liquidi nell’area cutanea interessata dal fenomeno. Le eruzioni cutanee possono spostarsi, rapidamente, da una zona all’altra e le stesse bolle vanno incontro ad un cambiamento veloce di dimensioni, estendendosi dal viso al collo e alle spalle.

    I cosiddetti “pomfi” cambiano, abbastanza velocemente, nell’arco di 24 ore, quando regrediscono del tutto per, poi, insorgere, eventualmente, in altre zone: anche se il pomfo scompare nell’arco di 24 ore, è possibile che l’orticaria non sia terminata e duri ancora.

    Il rash cutaneo può essere limitato ad una parte del corpo, oppure essere diffuso su vaste zone.

    Le complicazioni

    L’orticaria potrebbe condurre ad alcune complicazioni da non sottovalutare. È per questa ragione che è sempre opportuno chiedere il parere del proprio medico alla comparsa dei sintomi e dei primi segni. Tra le complicanze da segnalare:

    • Angioedema, ovvero una manifestazione improvvisa e di una certa gravità, che ha una durata di circa 3 giorni e che può interessare diverse parti del corpo, come le labbra e gli occhi: tale edema è provocato da un accumulo di fluidi interstiziali a livello sottocutaneo rispetto alla reazione
    • Restringimento delle vie aeree e difficoltà respiratorie
    • Anafilassi sistemica, in quanto l’orticaria può rappresentare uno dei primi sintomi di una grave reazione allergica conosciuta come anafilassi, che rappresenta un’emergenza medica

    Le cause dell’orticaria

    Le cause dell’orticaria possono essere molteplici e tra queste è possibile includere:

    • Esposizione al sole
    • Allergie ad alimenti, farmaci, cosmetici, shampoo, polvere, saponi, sostanze chimiche e punture di insetti
    • Infezioni batteriche, virali o parassitarie, come la candida, la sinusite o la mononucleosi
    • Malattie, come la leucemia o il lupus
    • Cambiamenti ormonali, in special modo durante il ciclo, la gravidanza e la menopausa
    • Stress
    • Eccessiva sudorazione
    • Stimoli fisici esterni, come luce solare, pressione sulla cute o cambiamento di temperatura

    L’orticaria si manifesta quando un determinato stimolo provoca la reazione del sistema immunitario con il rilascio dell’istamina e di altre sostanze pro-infiammatorie. Pare che l’esposizione al sole favorisca il disturbo, anche quando si fa ricorso alla protezione solare. In ogni caso, anche le allergie svolgono un ruolo non di secondaria importanza: in particolare, possono essere implicate quelle alimentari, come le reazioni al latte, ai crostacei e alle uova; da non dimenticare, inoltre, le reazioni allergiche ad alcuni farmaci come, ad esempio, gli antibiotici, i sulfamidici e i medicinali per tenere sotto controllo la pressione del sangue. Attenzione anche a cosmetici, shampoo, saponi, punture di insetti o il manifestarsi di alcune infezioni o malattie, come il lupus o la leucemia. Possono essere implicati anche i cambiamenti ormonali, che si verificano nel periodo della menopausa, ma anche in quello del ciclo e della gravidanza. Da non sottovalutare, poi, lo stress.

    L’orticaria è frequente nei bambini, soprattutto in primavera e in estate: in queste stagioni, infatti, ci può essere la concomitanza di differenti fattori di rischio, tra cui l’alimentazione, l’esposizione maggiore ai raggi solari e il caldo.

    L’orticaria acuta

    Come anticipato prima, esistono diverse forme di orticaria e l’orticaria acuta è una di queste. L’orticaria acuta è conosciuta con questo nome, perché avviene in modo temporaneo e tende a risolversi, completamente, nel giro di circa 6 settimane. In questo caso, l’eruzione cutanea avviene rapidamente, divenendo più grave dopo circa 8-12 ore per, poi, risolversi entro un giorno, nella maggior parte dei casi; sebbene, talvolta, possa persistere per 48 ore circa. I pomfi regrediscono, in ogni caso, più lentamente, oltre ad essere sostituiti da nuovi in altre parti del corpo. L’orticaria acuta è molto comune nei bambini, nei soggetti allergici e nelle donne di età compresa tra i 30 e i 60 anni. Le cause dell’orticaria acuta possono essere:

    • Allergie alimentari, ad esempio a crostacei, arachidi, uova, noci, formaggio, kiwi e simili
    • Allergie a pollini, punture o morsi di insetti, polvere, sostanze chimiche o determinati farmaci, come antibiotici, antinfiammatori, antistaminici, antidiabetici e anticonvulsivanti
    • Infezioni batteriche, virali o parassitarie, come sinusite, mononucleosi e candida
    • Eccessiva sudorazione
    • Stress
    • Stimoli fisici esterni, come pressione sulla pelle, luce solare o cambiamento di temperatura

    Nel caso di allergie alimentari, si può parlare anche di orticaria alimentare. Le allergie possono manifestarsi dopo l’esposizione ad uno specifico allergene ma, in metà dei casi, il fattore scatenante non è noto. Nella maggior parte dei casi, le reazioni allergiche sono associate all’ingestione e all’inalazione di allergeni. L’orticaria può anche derivare dal diretto contatto delle mucose o della pelle con una determinata sostanza.

    Le allergie si manifestano, generalmente, in forma lieve, ma alcune persone potrebbero sviluppare un grave shock anafilattico, che potrebbe condurre alla morte: è, dunque, necessario non sottovalutare la condizione.

    L’orticaria cronica

    L’orticaria cronica è, in realtà, uguale all’orticaria acuta dalla quale differisce solo per la durata: l’orticaria cronica può, infatti, durare per molto più tempo, raggiungendo anche le 12 settimane, seguita da alcune fasi di remissione durante cui i sintomi possono migliorare o scomparire. In questo caso, i fattori scatenanti possono essere:

    • Stress
    • Consumo di alcol e caffeina, che peggiora i sintomi
    • Malattie e infezioni croniche, come ipertiroidismo, ipotiroidismo, celiachia, parassiti intestinali o epatite
    • Alcuni farmaci
    • Esposizione a caldo o freddo
    • Reazioni del sistema immunitario

    Nel caso di infezioni virali, è possibile parlare anche di orticaria virale. L’orticaria cronica può essere il risultato di un sistema immunitario che rilascia anticorpi anomali che attaccano i tessuti dell’organismo con liberazione di istamina: non è ancora chiaro, però, cosa conduca il corpo ad agire così. In casi più rari, poi, l’orticaria cronica può essere dovuta ad altre malattie e infezioni croniche. Alcuni eventi possono – come accennato prima – contribuire a far riapparire o peggiorare i sintomi già esistenti, ad esempio lo stress, il consumo di alcol e caffeina, l’esposizione a caldo o freddo o alcuni farmaci.

    L’orticaria dermografica

    L’orticaria dermografica o dermografismo avviene quando il solo accarezzare e sfiorare o graffiare e strofinare la pelle provoca un rigonfiamento e, dunque, un’infiammazione della cute. Questa forma di orticaria provoca molto prurito e il grattamento conduce alla comparsa di pomfi. L’orticaria dermografica insorge improvvisamente e rappresenta una forma di orticaria cronica: i sintomi possono, infatti, essere provocati da periodi di stress o da indumenti stretti. Oltre allo sfregamento, anche una semplice doccia calda o fredda potrebbe provocare pomfi pruriginosi.

    L’orticaria colinergica

    L’orticaria colinergica è il risultato di un’eccessiva sudorazione o di bagni eccessivamente caldi, solo per citare alcune delle cause legate alla stimolazione delle terminazioni colinergiche. Nei casi più gravi, è possibile che delle piccole macchie rosse pruriginose facciano la loro comparsa dopo l’attività fisica o nei momenti di ansia o stress.

    L’orticaria vasculitica

    L’orticaria vasculitica è, forse, la forma meno comune di orticaria ed è nota anche come vasculite orticarioide: si tratta di una forma di orticaria associata all’infiammazione dei vasi sanguigni. I sintomi durano più 24 ore e sono i più dolorosi.

    L’orticaria-angioedema da freddo

    L’orticaria-angioedema da freddo è provocata dalla reazione della cute ad un’estrema riduzione della temperatura e, dunque, al freddo: questa forma di orticaria colpisce, quindi, soprattutto, durante l’inverno. I pomfi sono, generalmente, diffusi in ampie parti zone della pelle e possono causare sintomi come svenimenti e dispnea.

    L’orticaria da contatto

    L’orticaria da contatto consiste nella reazione al contatto della pelle o della mucosa con una determinata sostanza: ciò può provocare, quindi, la comparsa di pomfi. L’orticaria da contatto può avere origini allergiche o non allergiche.

    L’orticaria solare

    L’orticaria solare è quella forma di orticaria dovuta all’esposizione della pelle alla luce del sole. Si tratta di una forma di orticaria meno comune rispetto alle altre, che avviene per una reazione del sistema immunitario alla luce solare e che si manifesta con la comparsa di pomfi e prurito. Ad essere maggiormente colpite sono le zone del collo, delle mani, delle braccia e delle gambe. È possibile assumere alcuni farmaci, come gli antistaminici.

    L’orticaria da stress

    Come suggerisce il nome stesso, l’orticaria da stress è quella forma di orticaria dovuta a periodi di forte stress. Il rilassamento psico-fisico è, dunque, la prima soluzione da tenere in considerazione per guarire. La sintomatologia include prurito intenso e la comparsa di ponfi, che possono manifestarsi in qualunque parte del corpo, sebbene sia maggiormente frequente su viso e collo.

    La diagnosi

    Alla comparsa di sintomatologia e segni, è consigliabile rivolgersi al medico che, grazie ad alcuni esami e analisi, stabilirà la diagnosi e, dunque, la terapia più adatta al caso specifico. Oltre allo studio dei sintomi, alle analisi del sangue e alla classica visita medica, potrebbe essere utile ricorrere ad alcuni test di approfondimento per escludere o meno la presenza di altre patologie: ad esempio, i test allergici, l’esame di un campione di feci per evidenziare la presenza di parassiti intestinali, il test di funzionalità tiroidea, il test della funzionalità epatica e renale o la biopsia cutanea per identificare un’eventuale vasculite.

    Le cure per l’orticaria

    Quali sono i rimedi contro l’orticaria? In molti casi, l’orticaria non necessita di un trattamento specifico, in quanto l’eruzione spesso tende a risolversi spontaneamente. Ad ogni modo, la cura per l’orticaria potrebbe essere di aiuto e consiste nell’uso di alcuni farmaci: fra questi, ci sono gli antistaminici, i quali possono essere sedativi o non sedativi e questi ultimi vengono utilizzati soprattutto nel caso in cui il disturbo si protragga per più di 6 settimane. In genere, non si fa riferimento agli steroidi; a volte, il medico può prescrivere dei farmaci che vengono, solitamente, impiegati per il trattamento del reflusso. Nei casi più gravi, potrebbero essere richiesti dei farmaci corticosteroidi orali.

    Possono essere utili anche dei rimedi naturali per evitare di inasprire l’irritazione della pelle: fra le soluzioni naturali, possiamo citare l’olio di menta o delle foglioline da bollire e da congelare, in modo da ricavare cubetti di ghiaccio alla menta, i quali, applicati sulla pelle, possono dare un certo sollievo contro l’arrossamento e contro il prurito. Un altro trattamento casalingo è rappresentato dall’olio di sandalo dall’azione calmante.

    C’è chi ricorre all’applicazione del latte ma, a volte, soprattutto quando l’orticaria è causata dalla pelle secca, l’uso regolare di una crema idratante dovrebbe risolvere il problema. Un’altra soluzione consiste nello sciogliere nella vasca da bagno un po’ di bicarbonato di sodio o farina di mais e farina d’avena per immergervi la parte interessata dai sintomi.

    Occorre, inoltre, evitare di strofinare la pelle affetta da orticaria, in modo tale da non peggiorare la condizione.

    Ricordiamo che è necessario seguire le indicazioni del medico, che saprà prescrivere i farmaci più adeguati, così come il dosaggio e la durata della terapia più adatta al caso specifico, in base allo stato di salute del paziente, alla gravità della malattia e ad altro ancora.

    La prognosi

    Infine, la prognosi dipenderà da diversi fattori: ad esempio, dalla velocità nell’intraprendere la cura più adatta, dalla causa scatenante, dalla forma di orticaria e dalla gravità della condizione, oltre che dall’età e dallo stato di salute del paziente. Generalmente, l’orticaria si risolve spontaneamente senza l’utilizzo di cure specifiche, ma è sempre bene contattare il medico in quanto, in alcuni casi, può insorgere in modo violento e pericoloso.