Operata senza anestesia grazie all’ipnosi: nessun dolore né effetti collaterali

A Pavia, presso la Fondazione Salvatore Maugeri, una donna è stata operata senza anestesia. Per la paziente è stata sufficiente una sedazione ipnotica per impedirle di sentire dolore durante l’intervento chirurgico. L’ipnosi in sala operatoria è dunque un’alternativa possibile all’anestesia? Questo intervento pilota dimostra che non solo l’ipnosi funziona, ma non ha effetti collaterali.

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    Pacific Partnership 2010

    Negli scorsi giorni è stato effettuato un nuovo intervento chirurgico senza anestesia: una donna è stata operata grazie all’ipnosi. La procedura è stata applicata presso la Fondazione Salvatore Maugeri di Pavia, ed è il primo caso nella provincia lombarda. La paziente, che da tempo soffriva di dolore cronico alla schiena e alle gambe, è stata sottoposta ad un intervento senza l’ausilio dell’anestesia grazie al lavoro di Gianluca Conversa, terapista del dolore e ipnologo.

    L’ipnosi al posto dell’anestesia: il primo caso a Pavia

    La paziente, prima dell’intervento chirurgico, è stata sottoposta più volte ad alcune sedute di ipnosi, per verificarne la sua risposta. Provando ad inserirle degli aghi durante la sedazione ipnotica indotta, la donna non ha mai provato alcun dolore. Si è così deciso di provare ad eseguire l’operazione alla schiena senza anestesia.

    Durante l’intervento, che ha richiesto l’apertura di un taglio di 4 centimetri nella schiena che è arrivato alla fascia muscolare sottostante, l’anestetico era ovviamente a disposizione del chirurgo, che però non ha avuto bisogno di utilizzarlo. La donna, ad una settimana dall’operazione, ha dichiarato: “Ero sveglia ma non ho sentito nulla, anzi, è stata una sensazione bellissima”.

    Gli effetti collaterali dell’ipnosi

    L’ipnosi non presenta effetti collaterali: si possono così evitare i fastidiosi postumi dell’anestesia. Ma questa pratica ha dimostrato anche di avere degli altri vantaggi. Innanzitutto riduce il dolore post operatorio, e poi permette anche un sanguinamento inferiore nel corso dell’intervento.

    Durante la fase del risveglio, Conversa ha chiesto alla paziente di togliere la sensazione di addormentamento un pezzo alla volta. “Il cervello seleziona cosa svegliare. […] Alla fine la paziente ha detto di essere stata benissimo, e che era pronta a rifarlo subito”.

    Come funziona l’ipnosi?

    L’ipnosi non è quella procedura misteriosa che spesso viene narrata da illusionisti e amanti dell’occulto. Si tratta piuttosto di una pratica medica studiata a fondo ormai da decenni, e non serve affatto ad addormentare il paziente, come rivela lo stesso Conversa.

    “L’ipnosi non addormenta, anzi, amplifica le capacità e focalizza l’attenzione su un’unica idea che diventa plastica, tangibile, tutto il resto perde importanza”. Ecco dunque perché la paziente è riuscita a sopportare il dolore di un intervento chirurgico senza il ricorso all’anestesia.

    L’ipnosi è una vera alternativa all’anestesia negli interventi?

    Naturalmente il ricorso all’ipnosi non è possibile in ogni tipo di operazione chirurgica, né su ogni paziente che necessita di intervento. Per quanto riguarda la sede dell’operazione, ne è sconsigliato l’utilizzo su chi deve subire un intervento nell’addome profondo.

    Chi si può sottoporre all’ipnosi?

    Solo nel 10-20% dei pazienti l’ipnosi permette di raggiungere uno stato così intenso di trance, ma per il resto della popolazione può essere utile come supporto per aiutare a rilassarsi a livello emotivo e muscolare, e ridurre quindi il dolore cronico” – spiega Conversa.

    Queste sue caratteristiche rendono l’ipnosi adatta all’esecuzione di esami invasivi quali ad esempio la gastroscopia, o alla pratica di ridotti interventi chirurgici come quelli odontoiatrici.

    L’ipnosi in chirurgia, i precedenti

    Di recente, nel 2013, c’è stato un altro caso di operazione senza anestesia che ha suscitato molto scalpore: a Padova una donna di 42 anni affetta di tumore è stata operata con l’ipnosi. La paziente era allergica a diverse sostanze chimiche e aveva manifestato reazione avversa anche all’anestesia locale.

    A indurre la sedazione ipnotica durante quell’intervento è stato il professor Enrico Facco, docente di Anestesia e Rianimazione del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova: “Alla paziente è stato rimosso un tumore alla coscia destra con la sola ipnosi come anestesia”.