Omocisteina bassa: sintomi, cause e rimedi

Quali sono i sintomi, le cause e i rimedi relativi all'omocisteina bassa? Non tutti, forse, ne sono a conoscenza. Scopriamo di più in merito.

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    Omocisteina

    L’omocisteina bassa comporta dei sintomi, delle cause e dei rimedi di cui, forse, non tutti sono a conoscenza. L’omocisteina è un aminoacido solforato, che deriva dal metabolismo delle proteine di origine animale e che svolge un ruolo di estrema importanza per la salute dell’organismo. I valori nel sangue dell’omocisteina vanno tenuti sotto controllo: questi potrebbero, infatti, essere alti ed essere sintomo o causa di alcuni malattie e disturbi di vario genere. Ma cosa accade se, invece, i valori dell’omocisteina sono bassi? Cosa significa? Cosa fare? Scopriamo di più in merito.

    I sintomi

    Non esistono sintomi particolari legati all’omocisteina bassa. I valori di riferimento dell’omocisteina per gli adulti sono, comunque, i seguenti: fino a 13 micromoli per gli uomini; fino a 10 micromoli per le donne e 5-12 micromoli come valore medio. Se il corpo non ha problemi particolari e i reni funzionano bene, non dovrebbero esserci problemi di accumulo di omocisteina nell’organismo.

    Le cause

    Le cause dell’omocisteina bassa possono essere diverse, ma i fattori di rischio – in questo caso – sono davvero bassi o, addirittura, inesistenti. Solitamente, ciò è dovuto a un’alimentazione povera o priva di cibi di origine animale; a uno stile di vita sano – che può includere dell’attività fisica aerobica ottima per il benessere del corpo – all’assenza di alcol e fumo; a un ridotto consumo di caffè e a una normale presenza di acido folico – vitamina B9 – vitamina B6 e vitamina B12; importanti per mantenere i valori di questa sostanza nella media: queste possono, infatti, essere alcune delle ragioni per cui i valori di omocisteina nel sangue sono più bassi e il motivo per il quale ciò non debba destare preoccupazione.

    I rimedi

    Infine, l’omocisteina bassa – al contrario dell’omocisteina alta, che comporta diversi rischi – non è, quindi, un pericolo per lo stato di salute di una persona, anzi è l’esatto opposto: non vi sono conseguenze o rischi importanti legati ad essa e, per questa ragione, non occorrono terapie o cure specifiche per ovviare a quello che non è un problema. L’importante è tenere sotto controllo questo valore – tramite delle normali analisi del sangue e, in special modo, in gravidanza – perché indicatore di diverse malattie, come quelle legate al sistema cardiovascolare – come infarti e ictus – ipotiroidismo, psoriasi – per cui esistono diversi rimedi naturali - o lupus eritematoso sistemico.