Ognuno ha il suo ritmo… del sonno!

Non tutti abbiamo gli stessi ritmi per quanto riguarda il sonno

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    sonno orari

    Il ritmo circadiano (giornaliero) ha un ruolo fondamentale nella modulazione del sonno di uomini e animali. Esiste un complesso meccanismo interno del sistema nervoso, un vero e proprio “orologio biologico” che scandisce i nostri ritmi giornalieri con la precisione di un cronometro. L’importanza dell’orologio biologico è enorme, perché, oltre a scandire l’alternanza sonno-veglia, regola una complessa sinfonia di attività ormonali e nervose. Tutto il funzionamento del nostro corpo è influenzato da questi cicli che riguardano la pressione arteriosa, la resistenza alla fatica, il tono muscolare, la temperatura corporea, la frequenza cardiaca, ecc. In pratica l’orologio biologico interno impone il suo ritmo al sonno, all’alimentazione e alla digestione, influenza la respirazione, le possibilità motorie e l’umore.

    La struttura anatomica dove è collocato l’orologio interno è il nucleo soprachiasmatico, che fa parte dell’ipotalamo, a sua volta sito alla base del cervello. Ma questo orologio biologico scandisce un tempo soggettivo, che si allinea anche all’ambiente esterno, in cui la luce è la protagonista. Infatti è proprio la luce che dà il segnale all’organismo del giorno e della notte e che ci armonizza con il ciclo solare. In questo meccanismo, entra in gioco la melatonina. La luce, penetrando nell’occhio attraverso i nervi e il nucleo soprachiasmatico, manda un messaggio alla ghiandola pineale che, in base alla quantità di luce in arrivo, blocca o stimola la produzione di melatonina. Il buio quindi determina la produzione di melatonina che dà il segnale che è il momento di andare a dormire, favorendo l’addormentamento.

    Peccato però che non tutte le persone abbiano orari cadenzati sul ciclo solare, anzi ognuno ha il suo “cronotipo” che regola il proprio ritmo. Ed ecco che si parla di gufi e allodole! Di cosa si tratta? Il cronotipo è il rapporto tra l’orologio endogeno e l’orario esterno oggettivo. Se i due orologi sono “in fase” si dice che il cronotipo è normale o medio, in cui le persone dormono negli orari ritenuti canonici dalla società, dalle 23/24 alle 7/8. Se l’orologio interno è in ritardo rispetto all’esterno ecco che allora siamo di fronte a un cronotipo da gufo, che preferisce fare tardi la sera ma ha poi difficoltà a svegliarsi al mattino. Viceversa, se l’orologio interno è in anticipo rispetto all’esterno il cronotipo è da allodola, che preferisce andare a letto molto presto, con risvegli precoci al mattino. Ecco perché è importante sincronizzare il proprio ritmo sonno/veglia, tra le terapie consigliate ricordiamo la fototerapia, la cronoterapia e l’assunzione di melatonina.

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