Obesità: ritarda pubertà nei maschi

Ne consegue che il soggetto nella fase di preadolescenza mira sempre di più e con impazienza ad accedere alla pubertà soprattutto quando il rapporto con i compagni più grandi si fa più serrato, ma si rischia di far vivere ai propri figli questo periodo prolungandolo anche in modo significativo se il bambino è obeso

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    Per un bambino che si avvicina all’età della pubertà tale periodo è vissuto con una certa impazienza, visto che il cambiamento che sta per avvenire in lui, quasi tutto di ordine ormonale è tale da “sconvolgerlo” psicologicamente e di apportare evidenti modificazioni del suo corpo, a cominciare dal timbro di voce.

    Ne consegue che il soggetto nella fase di preadolescenza mira sempre di più e con impazienza ad accedere alla pubertà soprattutto quando il rapporto con i compagni più grandi si fa più serrato, ma si rischia di far vivere ai propri figli questo periodo prolungandolo anche in modo significativo se il bambino è obeso.

    Difatti, come indica uno studio pubblicato su Archives of Pediatric and Adolescent Medicine, l’obesità tende a ritardare l’ingresso nella pubertà nei soggetti maschi; tale fatto, oltre ad avere ripercussioni fisiche sui ragazzini, evidenzia anche veri e propri problemi di natura psicologica.

    Sempre secondo lo studio, le ragazze obese tendono ad entrare prima nella pubertà rispetto a quando avrebbero dovuto entrarci e tutto a causa dell’ormone leptina che agisce sia sui maschi che nelle femmine allo stesso modo ma avendo effetti diversi. Diventa prioritaria dunque l’attenzione che i genitori dovranno avere sui figli, sia pure ancora piccoli, affinché non pratichino un’alimentazione che li porti a divenire obesi.