Obesità: raddoppia la possibilità di calcolosi renale

Obesità: raddoppia la possibilità di calcolosi renale

I ricercatori oltretutto con questa nuova acquisizione ammoniscono sulla necessità di sconfiggere l’obesità, in quanto, a loro dire, non è importante vedere il grado di obesità per immaginare l’evenienza di una calcolosi renale, semmai aver constatato che l’obesità di qualsiasi forma e grado sia, apre la strada ai calcoli renali indipendentemente dal peso ponderale del soggetto obeso

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    obesi

    Vi sarebbe una nuova acquisizione scientifica in grado di annettere ancora più importanza clinica all’obesità, una condizione definita patologica che non è più solo una porta aperta verso lo sviluppo di malattie metaboliche, quali il diabete, non più solo una predisposizione ad ammalarsi anche seriamente di malattie cardiovascolari, ma anche un’evenienza che può fin’anche raddoppiare la possibilità di andare incontro ai calcoli renali.

    Lo hanno scoperto i ricercatori della Johns Hopkins university con uno studio pubblicato dal Journal of Urology i quali avrebbero constatato che la possibilità di andare incontro ai calcoli renali in pazienti obesi non debba essere forzatamente dipendente dallo stato dei reni, né debba far ritenere che l’eventuale calcolosi debba aprire o meno la strada a situazioni cliniche complicate o meno; qualunque sia la causa della calcolosi e l’andamento della stessa, imputata potrebbe essere l’obesità del paziente.

    I ricercatori oltretutto con questa nuova acquisizione ammoniscono sulla necessità di sconfiggere l’obesità, in quanto, a loro dire, non è importante vedere il grado di obesità per immaginare l’evenienza di una calcolosi renale, semmai aver constatato che l’obesità di qualsiasi forma e grado sia, apre la strada ai calcoli renali indipendentemente dal peso ponderale del soggetto obeso.

    I ricercatori sono giunti a questa conclusione usando un database di una compagnia di assicurazione sanitaria con i dati di oltre 95 mila persone, che avevano completato un modulo in cui dovevano indicare anche l’indice di massa corporea. Verificando l’indice per i soggetti che si erano poi sottoposti a trattamenti per i calcoli renali e’ emerso che la probabilita’ di avere questa patologia e’ del 2,6 per cento nei non obesi, e sale al 4,9 negli obesi di qualsiasi tipo.

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