Obesità: presto un nuovo farmaco potrebbe sconfiggerla

Obesità: presto un nuovo farmaco potrebbe sconfiggerla

Il nuovo farmaco, una volta che dovesse mantenere ciò che promette, dovrebbe andare a ruba, intanto per la pletora di persone interessate ad assumerlo, non meno di quattro milioni di italiani in soprappeso o addirittura obesi, cui si aggiungono i cardiopatici, i diabetici e via di seguito che dalla perdita di qualche chilo trarrebbero sicuri benefici

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    L’obesità-forse-sconfitta-da-nuovo-farmaco

    Qualcuno si ricorderà il Rimonabant, la pillola che nelle intenzioni dei suoi scopritori avrebbe dovuto far perdere peso almeno in ragione del 10% e che invece di tutta fretta appena due anni fa è stata ritirata dal commercio perché solo in grado di determinare fastidiosi e a volte importanti effetti collaterali.

    Ma oggi il mondo scientifico si ritrova a dover disquisire ancora una volta su una nuova promessa del mercato farmaceutico rappresentato da una nuova sostanza che, almeno sulla carta, promette mirabilie.

    Il nuovo farmaco, una volta che dovesse mantenere ciò che promette, dovrebbe andare a ruba, intanto per la pletora di persone interessate ad assumerlo, non meno di quattro milioni di italiani in soprappeso o addirittura obesi, cui si aggiungono i cardiopatici, i diabetici e via di seguito che dalla perdita di qualche chilo trarrebbero sicuri benefici.

    La nuova molecola dovrebbe detenere almeno gli effetti del Rimonabant ma qualora agisca non sul cervello ma su distretti del corpo ben specifici, come dimostrerebbe una ricerca coordinata da Uberto Pagotto, endocrinologo dell’Università di Bologna, e pubblicata sull’ultimo numero della prestigiosa rivista scientifica Cell metabolism.


    Secondo i primi risultati si sarebbe visto che in effetti a livello sperimentale il nuovo farmaco agirebbe bene determinando una diminuzione dei contenuti di colesterolo (-27%), glicemia (-28%) e trigliceridi (-50%) e soprattutto dimostrando che l’azione del farmaco non era data a livello encefalico ma periferico. Le ricerche proseguono spedite, nella consapevolezza da parte dei ricercatori che l’alba di un nuovo giorno, in parte affrancato da tutti i problemi del soprappeso possano essere risolti con una semplice pillola da assumersi tutti i giorni.

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