Obesità: maggiore mortalità da tale causa rispetto al fumo

Obesità: maggiore mortalità da tale causa rispetto al fumo

L'obesità ha una più alta incidenza dell'insorgenza di malattie per lo più metaboliche, di quanto ne abbia il fumo di sigaretta in ordine alle malattie dell'apparato respiratorio; sarebbe emerso da una ricerca australiana

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    Chi ancora riteneva che l’essere obesi significasse solo un problema annesso alla scelta dei capi di abbigliamento da indossare, o ad un mero fatto estetico, dovrà finalmente ricredersi, l’obesità apre le porte a malattie anche serie e, dunque, è causa essa stessa di morte prematura al punto che oggi possiamo sostenere che l’obesità uccida più del fumo.

    In Australia, dove la lotta al fumo di sigaretta è stata senza quartiere, si tenta analoga lotta all’obesità, proprio per via della constatazione di quanto gravissima sia questa condizione clinica che, oltretutto, ha un’incidenza sulla salute o meglio sulle malattie più che raddoppiata, si pensi al diabete e alle malattie cardiovascolari, al punto che, prendendo soltanto in riferimento gli ultimi sei anni, possiamo configurare l’obesità in fatto di infermità ad essa dipendente, pari all’8,7% di tutte le malattie che attentano alla vita degli umani.

    Così come è sicuramente interessante osservare come secondo l’articolo pubblicato dall’Australian Journal of Public Health, lo stesso consumo di tabacco proprio in Australia si sia ridotto negli anni di almeno un quarto tant’è che le malattie connesse all’abitudine al fumo sono scese al 6,5%, dunque ben al di sotto di quelle legate all’obesità.

    ‘Il numero di persone che fumano tabacco e’ continuamente diminuito nel tempo grazie al successo delle campagne educative, mentre la proporzione di persone in sovrappeso oppure obese ha continuato ad aumentare, e cosi’ le malattie collegate’, scrive l’autrice dello studio Veronica Hoad. ‘Se non riduciamo il numero di persone in sovrappeso o obese, avremo gravi problemi da affrontare, aumenteranno le malattie croniche e la mortalita”. Piu’ del 60% degli adulti australiani e un minorenne su quattro sono in sovrappeso o obesi, ricorda.’La crisi dell’obesita’ non e’ in arrivo, e’ gia’ qui tra noi’, ha detto il prof. Mike Daube della Public Health Association of Australia.

    ‘Quello che e’ stato fatto finora non sta funzionando. Il problema richiede un’azione concentrata e determinata. Le persone sui 30 e 40 anni non si rendono conto che vanno incontro a problemi di peso eccessivo che in passato si osservavano piu’ comunemente in persone sui 60 e 70 anni’.Ci sono voluti 50 anni per abbassare il tasso di fumatori in Australia, ma ora non ci e’ rimasto tanto tempo per affrontare l’obesita’, ha aggiunto

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