Obesita’: la fine dell’americano medio

Secondo stime attendibili l'americano medio e' ad altissimo rischio di obesita', per questo sono in atto campagne per insegnare a mangiare bene e a rispettare un regime ipocalorico

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    Obesi

    La fine del mondo vista dal grasso: ne parla “Public Heath”, facendo previsione sul futuro del colosso America. Se le abitudini stelle e strisce non cambiano, fra poco piu’ di 40 anni gli americani saranno obesi o sovrappeso e malati, tutti. Possibile?

    Statisticamente si’. Eccezione fatta per le mescolanze etniche il vero americano medio, stando a come vive, sara’ proprio cosi’.

    Gia’ nel 2030 l’86% degli americani fara’ i conti con le colazioni e le merende abbondanti, dovra’ rimediare per non esondare dalle cinture; secondo le abitudini alimentari trendy l’americano medio si nutre mangiando in media 23 chili di carne e 9 di formaggio all’anno in piu’ rispetto alla quantita’ degli anni sessanta.

    Benessere e ricchezza, poco tempo e tanti cibi pesanti, in base alle ricerche della “Yale University Prevention Center” e’ auspicabile che le abitudini del post boom economico cambino, velocemente, per lasciare posto a uno stile alimentare sano.

    Attualmente il rischio piu’ grave e’ che questo perpetuarsi di obesi, diabetici e cardiopatici da stress calorico faccia schizzare alle stelle il costo aggiuntivo per la sanita’ Usa, che sara’ tra gli 860 e i 956 miliardi di dollari, per la maggiore inmpiegati in diete e farmaci salva-vita.