Obesità: la comanda il cervello

Obesità: la comanda il cervello

Una recente ricerca scientifica avrebbe dimostrato che l'obesità è regolata dal cervello a causa di un gruppo di lipidi che una volta giunti al cervello stimolerebbero o meno il senso di sazietà

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    Obesità

    Quando soprattutto ci troviamo in concomitanza delle feste di fine anno, ma la stessa cosa avviene d’estate quando ci abbandoniamo a libagioni di dolci e gelati, alla fine ci sentiamo un po’ in colpa per aver “ dato un calcio “ alla dieta magari seguita con dovizia nel periodo antecedente, complice le troppe calorie che siamo soliti ingurgitare in quei giorni.

    A poco serve mentire a noi stessi adducendo il fatto che ciò che ci gustiamo in tutta calma o con ingordigia a seconda le circostanze contiene un numero limitato di grassi o di carboidrati, possiamo mentire al dietologo, a nostra moglie o marito, persino a noi stessi ma mai al nostro cervello.

    Lo dimostra uno studio scientifico che è apparso sulla rivista Cell e che ci informa come il nostro cervello in maniera del tutto inconscia sappia tenere il conto delle calorie, sempre troppe, che finiamo per ingerire.

    Secondo gli scienziati che hanno condotto gli esperimenti nei ratti si riscontra la presenza di un gruppo di lipidi denominati NAPE che aumentano quando si ingeriscono troppi grassi che dal torrente circolatorio giungono al cervello a livello ipotalamico laddove si controllano i meccanismi della fame e non solo quelli.


    La notizia assume grande interesse terapeutico laddove si volesse curare l’obesità controllando i meccanismi della fame nel paziente poiché si potrebbe prevedere un particolare farmaco che iniettato vada a controllare il senso di sazietà nel soggetto obeso.

    “Abbiamo somministrato il NAPE ad alcun ratti per cinque giorni, osservando una ridotta assunzione di cibo e un calo ponderale,” ha spiegato Gerald Shulman Della Scuola di medicina dell’Università di Yale.

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