Obesità: italiani sempre più in sovvrappeso

Obesità: italiani sempre più in sovvrappeso

Un recente sondaggio ha verificato come il numero degli obesi in Italia stia aumentando nel corso degli anni

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    obesita italiani a rischio

    Secondo un recente sondaggio gli italiani sono sempre più obesi, infatti, i dati parlano chiaro il 34,2% è in sovrappeso, mentre il 9,8% è obeso. Valori, che se non si adottano dei cambiamenti, sono destinati ad aumentare. Secondo la Società italiana dell’Obesità (SIO), nel 2025 circa il 14% degli italiani sarà obeso, ed il 43% sarà in sovrappeso. L’obesità, è considerata una delle patologie del secolo. Tempo fa si sentiva parlare di tale malattia soprattutto per gli Stati Uniti, ora, invece, il “fenomeno” si sta espandendo anche negli altri Paesi. Il Centro per la Terapia dell’Obesita’ e del Sovrappeso della Divisione INI di Grottaferrata, nel corso di dieci anni ha perfezionato una tecnica che aiuta le persone obese a combattere questa patologia.

    Questa metodica è una tecnica endoscopica, che prende il nome di pallone intragastrico, che non è un intervento vero e proprio, ma una tecnica non invasiva e considerata sicura e valida. Quest’ultima deve essere eseguita in centri specializzati e da team multidisciplinari.

    Il Centro di Grottaferrata è uno di questi, addirittura visitato dal prof. Ahmed R. Ahmed, del dipartimento di Chirurgia Bariatrica del Charing Cross Hospital, interessato alla tecnica non invasiva del pallone intragastrico, assistendo ad una dimostrazione.

    La metodica, presenta dei pro e dei contro, ossia che si permette un dimagrimento in breve tempo, però il mantenimento di questo stato dipende dalla forza di volontà del paziente che deve mantenere un certo tenore di vita per almeno sei-dodici mesi. Nel Centro è stato sviluppato un protocollo per tutti i pazienti in cui è stato inserito il pallone. Il protocollo prevede un controllo di un anno, di cui sei mesi dedicati ad una serie di incontri con il nutrizionista, per verificare anche il rapporto tra l’organismo e il pallone intragastrico. Gli incontri continueranno anche nei sei mesi successivi. Quindi i pazienti dovranno svolgere una vita controllata, e se riescono a fare attività fisica miglioreranno i risultati.

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