Obesità infantile causata dal cattivo rapporto con la mamma

Obesità infantile causata dal cattivo rapporto con la mamma

Uno studio americano ha scoperto che il rapporto tra madre e figlio sia tra le cause dell’insorgenza dell’obesità infantile

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    Il rapporto con la madre influisce sull’insorgenza dell’obesità nei bambini. Quest’ultima è una patologia diffusa in tutto il mondo industrializzato, che riguarda sia i giovani che gli adulti, ma anche, purtroppo, i più piccoli. Il sovrappeso è un problema, il più delle volte, sottovalutato, tanto che anche la sintomatologia, “spia” di patologie conseguenti, non viene presa in considerazione. È necessario fare molta attenzione, soprattutto, quando l’obesità colpisce i bambini. Recentemente molti paesi, tra cui gli Stati Uniti, si sono dedicati alla ricerca di motivi che stanno alla base dell’insorgenza di questa patologia durante l’infanzia. Infatti, il motivo di un aumento esagerato di peso ha radici molto profonde che entrano nell’ambito della psicologia.

    Lo studio americano e i risultati

    baby boyUn gruppo di ricercatori americani ha condotto uno studio, pubblicato sulla rivista ufficiale dell’Accademia Americana di Pediatria, Pediatrics, scoprendo come il rapporto con la madre abbia un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’obesità infantile. I ricercatori hanno coinvolto madri e bambini aventi età diverse: 15, 24, e 36 mesi. Questi ultimi, e il rapporto con la propria mamma, sono stati monitorati per circa dieci e più anni, ricontrollando il loro peso ai 15 anni.

    I risultati hanno sottolineato quanto il sovrappeso sia diffuso nei Paesi industrializzati, compresa l’Italia, e quanto una mancanza di fiducia e di protezione da parte del bambino nei confronti della propria madre aumenti il rischio di obesità. Infatti, un cattivo rapporto con la figura principale per un figlio causa un’alterazione nel normale equilibrio quotidiano caratterizzato dal sonno-veglia, dal rapporto con il cibo vero e proprio, quindi dal senso di fame e di sazietà. Tutti questi equilibri possono essere alterati causando un aumento del senso di fame e quindi mangiare in abbondanza e più volte al giorno. L’obesità infantile, secondo gli studiosi americani, dipenderebbe da questa alterazione di equilibri quotidiani che come base hanno un cattivo rapporto materno. Un dato molto importante e allo stesso tempo quasi impensabile per la sua complessità.

    Le statistiche confermate dagli studi

    statistiche confermate studiCome accennato sopra l’obesità in generale, ma quella infantile in particolare, è, soprattutto recentemente, argomento di studio in molti Paesi, tra cui il nostro. I dati statistici hanno sottolineato che ben il 17% dei giovani americani con un’età compresa tra i 2 e i 19 anni è in sovrappeso; e che in Italia un bambino su tre, tra i 6 e gli 11 anni, ha qualche chilo di troppo. Sono dei risultati che devono far pensare a non sottovalutare il problema. L’obesità è la causa di molte patologie importanti a livello cardiovascolare, il diabete, ipertensione, aumento dei livelli di colesterolo e trigliceridi, tumori. Da qui la gravità del sovrappeso nei giovani ma soprattutto nei bambini: la crescita subisce delle problematiche importanti che possono aggravarsi con l’insorgenza delle malattie quando avranno qualche anno in più.

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