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Obesità: Campania “maglia nera” d’Italia

Obesità: Campania “maglia nera” d’Italia

Un quadro inquietante è quello che è emerso dall'ultimo convegno indetto dalla Barilla a proposito di sovrappeso e obesità giovanile con una regione d'Italia, quale è la Campania, vera maglia nera sull'argomento

da in Alimentazione, Diabete Tipo-I, Dieta, Malattie, Obesità, Sovrappeso
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    giovane obeso

    Non tranquillizza molto sapere che nei Paesi del Mezzogiorno d’Italia, Campania in particolare, vista l’alta incidenza del soprappeso, fino in qualche caso a sconfinare nell’obesità fra i giovani e giovanissimi del luogo, l’aspettativa di vita di questi bambini in tale condizione è tale da essere inferiore a quella che avevano i loro genitori alla loro età.

    Eppure, il quadro così impietoso che ne è derivato dall’osservazione della realtà locale, denuncia una realtà dove soprappeso e obesità sono gli elementi di spicco di una Società dei consumi che non sa alimentarsi come dovrebbe, lo dimostra il fatto che il numero di questi bambini è spaventosamente alto; un milione e centomila bambini in soprappeso ed alcuni anche obesi.

    Questo è ciò che emerge dal convegno ‘Alimentazione, stili di vita e salute dei bambini’ promosso da Barilla Center for food nutrition. ”Per la prima volta negli ultimi 100 anni nel nostro Paese, l’attesa di vita dei bambini in eccesso ponderale e’ inferiore a quella dei genitori”. E’ questo il grido d’allarme lanciato dai pediatri nell’incontro che ha sottolineato come a livello globale l’accesso al cibo sia problematico, se non impossibile, per 148 milioni di bambini, mentre presentano patologie da eccesso di cibo 153 milioni di bambini tra Stati Uniti e Unione Europea.

    In Italia si delinea una situazione disomogenea a proposito di diete per i più giovani con una regione quale, appunto, la Campania, vera maglia nera a causa dei troppi obesi fra i giovani, tant’è che la percentuale è del 21% sulla media nazionale, seguita da Molise, Sicilia e Calabria dove la media è dimezzata, il 12% .

    Ben altra situazione si palesa in regioni come il Friuli Venezia Giulia, con una media del 4% , la regione d’Italia da questo punto di vista più virtuosa, ma vanno bene anche altre regioni come la Valle D’Aosta e la Sardegna, con un 6%, più o meno come avviene in Veneto, Liguria e Toscana col 7% . Un quadro che dimostra bene come sia opportuno intervenire in quelle regioni dove il tasso di obesità e soprappeso abbia raggiunto livelli importanti, alla luce del riscontro di come tali condizioni patologiche siano l’anticamera delle malattie cardiovascolari, del diabete di tipo 2 ed in certi casi persino dei tumori.

    Peraltro l’ipernutrizione, come sottolineato da Valerio De Molli del Barilla Center for Food & Nutrition, ha anche un forte impatto economico sui costi sanitari pubblici: ”in Italia – ha affermato – oltre 30 miliardi di euro vengono bruciati per malattie cardiovascolari e diabete. E senza azioni incisive, tra dieci anni avremo circa 280 mila nuovi adulti obesi, e tra 15 e 20 miliardi di spesa sanitaria pubblica in piu”’. Per prevenire i problemi di peso la dieta ideale in eta’ pre-scolare dovrebbe prevedere proteine (10-15%), grassi (28-30%), carboidrati (55-60%) e 5 pasti al giorno, comprensivi di due spuntini di meta’ mattino e pomeriggio.

    Nell’adolescenza, quando si diventa sedentari per le nove ore a scuola e almeno tre a video, occorre fare una prima colazione che copra il 20% del fabbisogno calorico e ripartire con equilibrio i nutrienti nella giornata nei cinque momenti di consumo, evitando extra e svolgendo attivita’ fisica per almeno 1 ora al giorno.

    Fonte Articolo:Ansa

    Fonte Foto: Scienze.Zanichelli

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