Nuovo farmaco per la schizofrenia disponibile in Italia

Nuovo farmaco per la schizofrenia disponibile in Italia

Per migliorare il controllo e la gestione di una malattia psichiatrica cronica davvero difficile, la schizofrenia, è disponibile, anche in Italia, un nuovo farmaco

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    Nuovo farmaco contro la schizofrenia

    E’ disponibile anche in Italia un nuovo farmaco contro la schizofrenia. Si tratta di un nuovo alleato, il paliperidone palmitato, antipsicotico indicato nel trattamento della schizofrenia, nella nuova formulazione iniettabile a rilascio prolungato con somministrazione mensile. Dopo aver ottenuto il “via libera” dalle autorità competenti, cioè l’EMEA, l’agenzia europea per i farmaci, e l’FDA, l’ente statunitense, nel corso del 2011, ora il farmaco può essere commercializzato e utilizzato anche in Italia.

    E’ una malattia psichiatrica cronica: la schizofrenia è un “demone” difficile con cui convivere, un disturbo complesso da gestire. Caratterizzata dalla presenza di deliri, allucinazioni, scarsa motivazione e appiattimento affettivo, a patologia compromette seriamente la capacità delle persone che ne soffrono di relazionarsi con gli altri e comportarsi in modo adeguato all’interno della società.

    Secondo numerosi studi multicentrici, condotti dagli esperti dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la prevalenza globale del disturbo mentale è pari all’1%, con tassi di incidenza e diffusione simili in tutto il mondo, senza differenze e preferenze di sesso. Si aggiudica il nono posto, tra le malattie riconosciute come causa di disabilità, la schizofrenia implica un importante costo sociale ed economico, sia a carico delle famiglie, che devono assistere i pazienti affetti dalla malattia, sia per il Servizio Sanitario (cure mediche, ospedalizzazione, riabilitazione, ecc.) sia per la società in generale (perdita di produttività).

    Una malattia cronica, per definizione, non può essere curata definitivamente. La schizofrenia, però può essere controllata e gestita, con una percentuale di successo piuttosto incoraggiante, grazie all’utilizzo di farmaci antipsicotici specifici, in grado di ridurre o eliminare i sintomi e, di conseguenza, di migliorare la qualità di vita. Purtroppo, però, secondo le stime ufficiali solo un paziente su tre è pienamente aderente al trattamento prescritto. Il nuovo farmaco, a somministrazione mensile, oltre a garantire efficacia e sicurezza, potrebbe migliorare anche l’aderenza alla terapia.


    “La prevenzione delle ricadute è uno dei principali obiettivi del trattamento della schizofrenia. I pazienti che non rispettano le indicazioni fornite dal medico sono fino a 5 volte più esposti al rischio di ricadute rispetto a quelli che seguono correttamente lo schema terapeutico. Gli antipsicotici iniettabili a rilascio prolungato come paliperidone palmitato possono aiutare i malati in tal senso. Questi presidi, infatti, a parità di efficacia terapeutica rispetto alle corrispondenti forme orali, consentono un controllo più puntuale dell’aderenza alla terapia, riducendo contestualmente il rischio e la frequenza delle ricadute. Questo è fondamentale non solo per contenere i costi associati alle ricadute, ma anche per migliorare il funzionamento sociale e la qualità di vita dei pazienti stessi”. Ha osservato Bruno Azzolini, Business Unit Director Janssen Italia.

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