Nuovo decreto sanità: limiti alle denunce contro i medici

Nuovo decreto sanità: limiti alle denunce contro i medici

Nel nuovo decretone sanità, numerosi cambiamenti e norme per regolamentare il settore, comprese nuove regole per la responsabilità professionale dei medici

da in Ministero della Salute, Sanità
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    Nuovo decreto sanita

    Gli esperti ne discutono, i cittadini cominciano a sentirne parlare, ma le decisioni in merito sono vicine: il nuovo decreto sulla sanità, il cosiddetto “Decretone” potrebbe essere pronto per essere al centro della discussione in sede di Consiglio dei Ministri la prossima settimana. Le nuove norme, proposte dal ministro Renato Balduzzi, darebbero il via, secondo i “ben informati” a una serie di cambiamenti nel settore sanitario italiano. Tra le righe del provvedimento, anche nuove regole sulla responsabilità professionale dei medici, utili per porre un freno alle denunce.

    Il nuovo decretone dovrebbe essere pronto per approdare, la prossima settimana, in consiglio dei ministri. Tra le norme più interessanti contenute nel provvedimento quelle sulla responsabilità professionale dei medici, pensate e redatte con uno scopo ben preciso: ridurre il quantitativo, eccessivo, di denunce presentate contro la categoria e arginare, in questo modo, l’emergente, quanto preoccupante e costosa (10 miliardi l’anno) medicina difensiva.

    Le prime anticipazioni sul provvedimento del ministro Balduzzi sono emerse in occasione del “Sanity day” di ieri, durante il quale i sindacati medici hanno incontrato, presso il ministero della Salute, il ministro e discusso la bozza del decretone.

    Novità importanti, soprattutto, in tema di responsabilità dei professionisti della sanità, dei medici: l’introduzione di tabelle di riferimento per il risarcimento; l’ammissibilità dei ricorsi contro i medici limitata ai casi di colpa grave o dolo; l’istituzione di un fondo di solidarietà a costo zero per lo Stato, destinato ai maxi-risarcimenti.

    E’ inoltre prevista l’istituzione di un albo dei periti e la possibilità di disdetta del contratto assicurativo da parte dell’ente solo dopo aver liquidato il risarcimento dovuto, per tutelare ulteriormente i medici.

    “Prossimamente affideremo al Parlamento materiale di riflessione, di discussione e speriamo di approvazione su alcune materie che fanno parte del cambiamento che la sanità deve compiere e, in particolare, sulla responsabilità professionale dei medici, sul miglioramento della filiera del farmaco, sulla precisazione di qualche norma sulla sperimentazione dei farmaci, sull’intramoenia e sulla sanità di tipo elettronico” ha dichiarato il ministro della Salute, Renato Balduzzi, nel corso del recente convegno promosso dall’Ufficio per la pastorale della sanità della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), “Un nuovo paradigma per la sanità in Italia”.

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