Nuovo database italiano collegherà tutti i laboratori di emodinamica

Nuovo database italiano collegherà tutti i laboratori di emodinamica

Al 32° Congresso nazionale della società italiana di cardiologia invasiva, a Genova, si sta discutendo delle nuove tecniche sempre più importanti nel campo della cardiologia interventistica

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    database italiano emodinamica

    In Italia, è stato creato un nuovo database che collegherà tutti i laboratori di emodinamica. Questi ultimi hanno l’importante funzione di raccogliere tutti i dati di diagnosi e terapie riguardanti i pazienti affetti da patologie cardiovascolari. Tutte le novità, soprattutto, nel campo della diagnostica, della chirurgia interventistica sempre meno invasiva, che ogni singolo centro metterà a disposizione si potranno consultare in tempo reale dagli specialisti.

    Il database innovativo, collegherà in rete 260 centri di emodinamica italiani, ed in questi giorni lo si sta presentando, insieme a tante altre novità nel campo della cardiologia, al 32° Congresso nazionale della società italiana di cardiologia invasiva, a Genova. Durante l’evento sono stati presentate una serie di importanti novità, che hanno permesso il collegamento e lo scambio di idee, tra gli specialisti ma anche tra i giovani interventisti sul campo della cardiologia.

    La novità che ha fatto da padrona, è stata quella del Gise network, sistema che raccoglierà, come accennato sopra, i dati di tutti i pazienti. È un importante sistema informatico di collegamento, dato il numero elevato di pazienti affetti da patologie cardiache e gli interventi eseguiti all’anno (340.000 operazioni), che secondo le statistiche sono in aumento almeno del 60%.

    Oltre al Gise network, durante il congresso si sta discutendo di molte altre metodiche innovative nel campo della cardiologia, come ad esempio l’elettrocardiogramma (Ecg) su iPhone, telefonia avanzata per facilitare e velocizzare la diagnosi di infarto, a distanza, ed il monitoraggio delle attività cardiache, con rispettive alterazioni Ecg. Ma anche l’importante ed innovativo studio Octavia, che studia lo stato delle coronarie del cuore, utilizzando fasci di luce microscopici, per capire i motivi dell’infarto nella donna e le terapie più adatte per trattare questi casi. Molte altre novità aiuteranno la salute del cuore dei numerosi pazienti italiani, e non solo.

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