Nuova Sars: cos’è, contagio, prevenzione e casi in Italia

Nuova Sars: cos’è, contagio, prevenzione e casi in Italia

La nuova Sars indica un’infezione da coronavirus MERS-CoV

da in Infezioni, Influenza, Malattie respiratorie, Polmonite
Ultimo aggiornamento:

    nuova sars cos e contagio prevenzione casi italia

    La nuova Sars è l’infezione da coronavirus MERS-CoV. Secondo le autorità sanitarie mondiali il pericolo non deve essere sottovalutato. Il virus in questione, infatti, riesce ad attaccare le vie respiratorie e l’apparato gastrointestinale. Fu proprio uno dei germi della famiglia dei coronavirus che causò l’epidemia di Sars, la quale nel 2003 dalla Cina si diffuse in molti altri Paesi. Adesso anche in Italia è arrivato un virus affine a quello della Sars, che provoca polmonite acuta e disturbi renali. Il contagio avviene per contatto diretto, per questo è molto importante la prevenzione, con le modalità tipiche da adottare nel caso dell’influenza.

    Il contagio

    Il contagio della nuova Sars, secondo ciò che fa sapere l’Organizzazione Mondiale della Sanità, potrebbe avvenire per stretto contatto da uomo a uomo, specialmente tra persone che hanno interazioni strette, fra familiari o colleghi di lavoro. In ogni caso, almeno per il momento, non si è riusciti a capire quale sia il meccanismo preciso che determini la trasmissione del virus.

    Non si sa nemmeno se basti il contatto o si debbano prendere in considerazione gli starnuti. Ecco perché non ci sono i presupposti per immaginare una diffusione su larga scala della malattia.

    Comunque sappiamo quali sono i sintomi caratteristici: la sindrome acuta respiratoria severa, con tosse, difficoltà nella respirazione e forme di polmonite, con febbre. In alcuni casi si sono registrate anche situazioni di diarrea e di insufficienza renale.

    La prevenzione

    Per la prevenzione della nuova Sars si devono mettere in atto le stesse precauzioni che si adottano per fermare il diffondersi dell’influenza comune. Secondo le linee guida del Ministero della Salute, si deve prestare attenzione all’igiene delle mani, si devono evitare contatti con persone che presentino il quadro sintomatologico tipico e ci si deve coprire la bocca e il naso con il fazzoletto.

    I casi in Italia

    In Italia tre casi di Sars sono stati confermati a Firenze. Si tratta di un uomo che si era recato in Giordania e che ha trasmesso la malattia alla nipotina e ad un collega di lavoro. La nipotina ha un anno e mezzo. I tre contagiati e tutte le persone che sono venute in contatto con l’uomo portatore del virus sono tenute sotto sorveglianza. Anche la Regione Toscana ha assicurato che si stanno facendo dei controlli, per verificare se ci siano sintomi riconducibili al coronavirus.

    L’uomo di 45 anni è stato ricoverato, perché presentava febbre alta, tosse e segnali di insufficienza respiratoria. Si trova in isolamento presso l’ospedale di Careggi ed è in buone condizioni.

    Per il momento, comunque, l’OMS non ha affermato che ci sia la necessità di effettuare restrizioni per i viaggiatori che entrano nei Paesi che fanno parte della regione europea.

    556

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN InfezioniInfluenzaMalattie respiratoriePolmonite
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI