Nuova infezione da zecche: tre casi in Svezia

Nuova infezione da zecche: tre casi in Svezia

In Svezia sono stati riscontrati tra casi di infezione trasmessa dalle zecche, simile a quella che già si conosce, con sintomi di una certa importanza ma curabile con terapia antibiotica

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    nuova infezione zecche

    In Svezia sono stati rilevati tre casi di infezione trasmessa da zecche. Precisamente si parla di una nuova infezione simile ma non identica a quella che già conosciamo. In totale i casi al mondo riscontrati, per ora, sarebbero otto: tre in Svezia e cinque in altri Paesi. L’infezione è data da un batterio che si insinua tra le zecche per poi andare a diffondersi tra i mammiferi selvatici.

    Quindi non dovrebbe esserci pericolo di contagio tra uomo e uomo.

    Però quest’ultimo può essere infettato da questo piccolo acaro (appartenenti alla classe degli Arachnidi e imparentato con ragni e scorpioni) che a sua volta può portare dentro di sé il batterio responsabile dell’infezione e di tutta una serie di conseguenze, anche gravi. Gli studiosi che hanno scoperto questa nuova infezione appartengono alla Sahlgrenska Academy dell’University of Gothenburg, ed analizzando il sangue del paziente infettato hanno scoperto di quale agente patogeno si tratta.

    Il batterio in questione, responsabile dell’infezione di questi giorni, è il Neoehrlichia mikurensis, già noto agli studiosi, in quanto nel 2004 era stato isolato in Giappone, per aver infettato topi e zecche. I sintomi, come sottolineato dallo studio pubblicato sul Journal of Clinical Microbiology, causati da questo batterio sono diarrea acuta, febbre, perdita temporanea di coscienza, e trombosi venosa profonda, che per fortuna possono regredire sino alla scomparsa con una terapia antibiotica.

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