Numerosi farmaci possono essere la causa del mal di testa

Numerosi farmaci possono essere la causa del mal di testa

Studi italiani, statunitensi e francesi hanno scoperto che un abuso di farmaci antidolorifici come oppiacei e barbiturici causano un aumento del mal di testa

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    Il mal di testa, secondo studi statunitense e italiano, può essere la conseguenza di un’assunzione elevata di farmaci antidolorifici. Sembra una concezione paradossale: sostanze che dovrebbero ridurre il dolore e quindi contrastare il mal di testa, sarebbero, invece, la causa di un aumento di questo. Gli studiosi hanno scoperto il perché, che potrà essere sicuramente utile a tutte quelle persone che frequentemente soffrono di cefalea.

    Il meccanismo che si innesca causa una “cefalea da abuso farmacologico”, indicata con la sigla “Moh” (medication overuse headache). La somministrazione esagerata di antidolorifici causa un’alterazione della funzionalità delle cellule nervose, che torna alla normalità, dopo circa sei mesi, quando si smette l’assunzione. Questo quadro, sia della riduzione del funzionamento sia del ritorno alla normalità può, anche, essere visualizzata mediante una risonanza magnetica funzionale “a valutazione statistica delle immagini” (SPM8, statistical parametric mapping). Questa alterazione delle cellule nervose dovuta ad un’assunzione continua di farmaci è il risultato di uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Memphis (Usa), e del Centro Cefalee del Policlinico Universitario di Modena diretto dal Presidente della Società italiana per lo studio delle cefalee (Sisc) Luigi Alberto Pini.


    Secondo altre ricerche francesi, la cefalea da abuso farmacologico, dipenderebbe da specifici antidolorifici, precisamente oppiacei, benzodiazepine, e barbiturici. Tutti questi risultati sono stati pubblicati rispettivamente sul Journal of Headache Pain e sull’European Journal of Neurology, e presentati durante il terzo incontro lombardo dell’Anircef, l’Associazione dei neurologi italiani per la ricerca nelle cefalee. Secondo i ricercatori è necessario smettere con la somministrazione esagerata di tali farmaci, e puntare sull’uso non estremo dei nuovi FANS o sull’associazione di alcune sostanze. In più è necessario che la cefalea venga inserita tra le patologie seguite dal Sistema Sanitario Nazionale per poterla studiare e monitorare.

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