Nostalgia: non è un male anzi, fa bene

Nostalgia: non è un male anzi, fa bene

La nostalgia sarebbe un sentimento poitivo, secondo recenti studi, per cui ricordare dei percorsi del passato potrebbe aiutare a rielaborare e edulcorare il ricord, permettendo anche di riassorbire i traumi

da in News Salute, Psicologia
Ultimo aggiornamento:

    Nostalgia

    Sono le emozioni più forti, di gioia e di felicità che possono richiamare dei ricordi che provengono dal passato: la parola nostalgia altro non significa che memoria del ritorno al passato.
    La nostalgia richiama le sensazioni che hanno fatto colpo, lasciato il segno, che hanno stimolato il nostro inconscio e il nostro intimo, quei sentimenti che non si scorderanno mai.

    Ad occuparsene il Centro di ricerca sull’identità del Regno Unito che parla di come dalla nostalgia possano nascere dei sentimenti che portano all’amore e al rispetto del prossimo, un fatto che senza sentimentalismo non avrebbe senso.


    Un gruppo di volontari si è preoccupato di prestare la propria persona per verificare che cosa accade quando si prova la nostalgia per qualcosa. I risultati sono stati sorprendenti.

    La nostalgia, secondo i risultati descritti dai volontari, porterebbe a rivivere momenti di serenità, che a loro volta provocano sensazioni di benessere e di appagamento, come un “risentirsi a casa” sentimentale.

    Il sentimento che riaffora dal passato servirebbe anche per riassorbire le esperienze negative, che grazie alla voglia di ritornare indietro, sarebbero rielaborate dalla memoria emotiva e alleggerite del loro carico di tristezza o di negatività.

    Che la nostalgia potesse servire per guarire le ferite dell’anima e che potesse essere terapeutica al fine di accettare anche il lato meno bello del passato è una novità che nessuno poteva immaginare.

    La sensazione provata da chi si sente cadere nella nostalgia di fronte a qualcosa che rievoca il passato è che la vita abbia avuto un senso logico, che ci sia una spiegazione per tutto quello che è successo, molto più razionale sarebbe la rielaborazione del ricordo che non il vissuto del presente.

    A spiegare come il rimpianto e il ricordo con nostalgia servano per addolcire il passato è lo psicologo Fabio Guida, che spiega come il tempo riesca a far guarire anche i ricordi più brutti.

    Il cervello, nel momento in cui si ricorda con nostalgia, attiva varie sue parti: amigdala, talamo, ipotalamo e corteccia, proprio dalle prime partirebbe la sensazione di serenità e di appagamento.

    Lo stesso risultato è quello ottenuto da una Univesità cinese, la Sun Yat-Sen University, che ha dimostrato come la nostalgia sia una buona arma per fare uscire dall’isolamento le persone, ma non tutti gli psicologi sono d’accordo con questa interpretazione.

    I ricercatori della American Academy of Pediatrics, pensano invece che la nostalgia di casa sia quasi una malattia in quanto non consente a chi soffre di nostalgia del passato e delle vecchie situazioni di compiere dei passi veri verso le novità e nemmeno di rischiare. La nostalgia, secondo gli americani, sarebbe la causa di molti disturbi psicosomatici, specie nei bambini.

    Fonte: Repubblica.it
    Foto da Google

    545

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN News SalutePsicologia
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI