Non tutte le fibre sono uguali

Non tutte le fibre sono uguali

Non tutte le fibre sono uguali, per quanto riguarda quelle alimentari sono due le tipologie principali: solubili e insolubili, in funzione della diversa solubilità in acqua

da in A tutta natura
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    Le fibre alimentari sono polisaccaridi vegetali non disponibili che vengono parzialmente digerite dall’intestino tramite l’intervento della flora batterica. Nonostante siano prive di un valore nutrizionale intrinseco, sono importanti per preservare la salute dell’organismo nel suo complesso. Ne esistono due principali tipologie, insolubili e solubili, in funzione della diversa solubilità in acqua. Le prime sono in grado di assorbire notevoli quantità di acqua e di svolgere, conseguentemente, una funzione lassativa naturale favorendo il transito intestinale. Si rivelano quindi importanti per prevenire stitichezza, diverticolosi e addirittura l’insorgenza di tumori del colon. Le fibre solubili vengono consigliate soprattutto durante le diete dimagranti, contribuiscono alla formazione di una massa gelatinosa in grado di distendere le pareti dello stomaco e di stimolare il senso di sazietà. A livello intestinale riducono l’assorbimento di alcuni elementi nutritivi, fattore altrettanto decisivo per favorire la perdita di peso. Non solo, si rivelano un ottimo ausilio nella prevenzione di malattie cardiovascolari e diabetiche.

    Il modo privilegiato per assumere la giusta dose quotidiana di fibre è l’alimentazione, che però non sempre ne veicola le quantità necessarie, che si attestano intorno ai 25-35 gr al giorno. Gli integratori a base di fibre si rivelano un ottimo alleato in tal senso, negli adulti come nei bambini di età superiore ai 3 anni. Peraltro esistono integratori che contengono fibre come lo psyllium, intermedie fra le due categorie principali. I benefici consistono nell’aumento naturale della massa fecale e nella maggiore tollerabilità intestinale. Per quanto riguarda gli alimenti, si ricorda che le fibre solubili sono contenute soprattutto nella frutta e verdura e nei fiocchi d’avena, le fibre insolubili nella crusca di cereali.

    Nel complesso, le fibre alimentari, soprattutto quelle parzialmente solubili come lo psyllium, favoriscono l’equilibro della microflora intestinale con conseguenti ripercussioni positive sullo stato di salute dell’organismo in generale. Ecco perché assumerle con regolarità si rivela un’abitudine vivamente caldeggiata per il nostro benessere.

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