Non bevete acqua minerale!

Non bevete acqua minerale!

Non è l'acqua minerale il problema ma le bottiglie che la contengono

da in Acqua, Alimentazione, Inquinamento, Sanità
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    L'acqua minerale sta divenendo un problema per il pianeta

    Strana la nostra società, da un lato ci induce a muoverci in una direzione, poi in quella diametralmente opposta; ieri si inneggiava all’acqua minerale perché pura e batteriologicamente sana all’origine, oggi si scopre che è migliore quella del rubinetto, fermo scoprire che il vero problema non è l’acqua in se e per se, semmai i contenitori in PET che stanno invadendo il pianeta.

    L’allarme arriva dall’America, dove si sta dando vita a tutta una campagna di limitazione dell’uso dell’acqua minerale, campagna che ha coinvolto anche i ristoratori che evitano di servire acqua minerale a favore di quella del rubinetto, chissà se se la fanno anche pagare! D’altro canto, se anche in Italia ci si dovesse orientare verso questa nuova cultura dell’acqua minerale, i risultati incoraggianti li darebbe il Comune di Roma che ha dichiarato che l’acqua del rubinetto è migliore di quella in bottiglia.

    Ciò che ci si chiede è fino a che punto, possiamo permetterci il lusso di sprecare 81 milioni di litri di petrolio per produrre bottiglie in plastica e 600 miliardi di litri d’acqua per produrre le bottiglie che devono contenere 154 miliardi di acqua minerale in bottiglia. Cifre da capogiro, ma che non ci stupiscono, se solo si guarda una nostra giornata tipo, per renderci conto di quante bottiglie d’acqua siamo soliti disperdere nell’ambiente, in un solo giorno..

    Eppure a giudicare dal pensiero degli scienziati e studiosi dell’ambiente, l’enorme consumo di acqua minerale in bottiglia sta tutto in un falso concetto che ci vuole convinti che l’acqua in bottiglia sia ricavata laddove esce pura dalle sorgenti; del resto, basta prendere in mano una bottiglia qualsiasi di acqua minerale per renderci conto di quanti motivi avremmo per continuare a bere in bottiglia. Sali disciolti, durezza dell’acqua programmata, indicazioni terapeutiche, purezza fin dalla fonte. Ma stanno proprio così le cose?

    Sembrerebbe di no, spiega Todd Jarvis dell’Oregon University: “Molto spesso si pensa che le acque delle sorgenti siano sempre purissime rispetto ad ogni altra riserva d’acqua. Ma non è assolutamente vero. Le acque vicino alla superficie, infatti, possono raccogliere inquinanti che difficilmente si trovano nelle acque pescate dai pozzi municipali a centinaia di metri di profondità”. E anche sul gusto c’è molto da dire.

    Lo dimostra un test realizzato da Legambiente in 6 città italiane. Pescando l’acqua da caraffe anonime e affidandosi al palato nemmeno 2 italiani su 10 sono riusciti a individuare qual era l’acqua imbottigliata e quale quella uscita dalle tubature domestiche. E che dai rubinetti, almeno dei Paesi industrializzati, esca acqua realmente potabile è accertato dalle severe leggi che riguardano i controlli e il contenuto delle sostanze permesse, che per molte di esse sono più restrittive rispetto a quelle delle acqua in bottiglia. “E’ comunque giusto sottolineare – spiega Jarvis – che tutte le ricerche sull’argomento non portano a sostenere che le acque in bottiglia sono meno buone di quelle del rubinetto, ma che per produrre una bottiglia di acqua si produce anche inquinamento. E il gioco non vale la candela, visto che sappiamo che l’acqua domestica è, in moltissimi casi, comunque valida al confronto”.

    E, dunque, che dire…. nulla, affidiamoci alla scienza e anche oggi abbiam scoperto che, in fondo, in fondo, produrre acqua minerale in bottiglia non è proprio semplice come bere… un bicchiere d’acqua.

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