Noia: quando uccide

Noia: quando uccide

I ricercatori non annettono questa micidiale capacità a questo stato d’animo, in quanto la noia non è letale in sé, semmai si è evidenziato che la noia uccide di più coloro che ne sono affetti, piuttosto che quelli che ne sono maggiormente immuni, perché, chi si annoia periodicamente è più portato di altri a bere, assumere sostanze stupefacenti, fumare

da in Infarto, Malattie
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    annoiato

    Mi annoio da morire…. quante volte lo abbiamo sentito dire, un’esclamazione più paradossale che altro, figurarsi, ma che, inconsapevolmente parerebbe detenere un fondo di verità, almeno ciò da quando Annie Britton e Martin Shipley dell’University College di Londra, avrebbero dimostrato che di noi si può morire, ma a patto che….

    I ricercatori non annettono questa micidiale capacità a questo stato d’animo, in quanto la noia non è letale in sé, semmai si è evidenziato che la noia uccide di più coloro che ne sono affetti, piuttosto che quelli che ne sono maggiormente immuni, perché, chi si annoia periodicamente è più portato di altri a bere, assumere sostanze stupefacenti, fumare, compiere azioni poco ortodosse, oltre ad andare incontro sovente a disagi di natura psicologica.

    I ricercatori hanno analizzato i questionari completati tra il 1985 e il 1988 di oltre 7.500 lavoratori londinesi di età compresa tra 35 e 55 anni. Ad essi è stato chiesto se si erano mai annoiati al lavoro durante il mese precedente. Lo studio, sulla base dei risultati rilevati a distanza di venti anni, avrebbe dunque dimostrato che gli annoiati avevano due volte e mezzo più probabilità di morire rispetto agli altri, così come un arricchimento dei lavori scientifici è giunto da altri studi al riguardo che annetterebbero un aumento dei problemi cardiaci, sia pure in maniera indiretta.

    Qualcuno che si annoia può non essere motivato a mangiare bene, fare esercizio fisico, e avere uno stile di vita sano.

    Ciò può aumentare le probabilità di avere un problema cardiovascolare, ha spiegato il dottor Christopher Cannon, professore associato di medicina presso la Harvard University e portavoce della American College of Cardiology. Egli ha anche detto che se la noia era legata alla depressione, non sarebbe sorpreso se queste persone fossero più suscettibili agli attacchi di cuore. Cannon ha anche detto che è anche possibile che quando la gente si annoia, gli ormoni pericolosi dello stress vengano rilasciati nel corpo e raggiungano il cuore.

    Attenzione comunque a non cadere nelle generalizzazioni; annoiarsi ogni tanto è del tutto normale, problematiche di tipo patologiche sono quelle annesse a coloro che si annoiano ad ogni piè sospinto, insomma, che sarebbero preda di una noia patologica!

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