Noduli al seno: come riconoscerli

Noduli al seno: come riconoscerli

Contro il tumore al seno, l'arma migliore è la diagnosi precoce: poche semplici mosse, nel modo giusto, possono aiutare a scoprire eventuali noduli al seno, ecco i consigli per l'autopalpazione

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    Riconoscere i noduli al seno

    La diagnosi precoce è un metodo di prevenzione indispensabile per contrastare efficacemente uno dei tumori più diffusi, quello che colpisce il seno. Per scoprire in tempo il disturbo, individuando i possibili noduli al seno, è bene non trascurare nessun difetto o anomalia, mettendo in atto un metodo di prevenzione fai da te, che la donna può fare da sola, l’autopalpazione.

    E’ fondamentale, per la diagnosi precoce del tumore al seno, controllare periodicamente il seno: è dimostrato che l’80% dei casi è proprio la donna a scoprire in prima persona il nodulo al seno. Scopriamo come farlo nel modo più corretto.

    Quando farla

    L’autopalpazione del seno dovrebbe essere eseguita una volta al mese, possibilmente al termine del flusso mestruale, mentre, per le donne che attraversano la fase della menopausa, il primo giorno di ogni mese.

    Durante l’esame del seno, si dovrebbero cercare alterazioni o anomalie, come la comparsa di noduli nella mammella o nel cavo ascellare, la variazione di forma o di simmetria della mammella, l’irritazione, e l’arrossamento o la retrazione del capezzolo o della pelle mammaria.

    Come farla

    Autopalpazione del seno

    E’ importante osservare con attenzione il seno e palpare entrambe le mammelle, senza però trascurare la sede ascellare, utilizzando in particolare i polpastrelli dell’indice, del medio e dell’anulare.

    Per un esame corretto della ghiandola mammaria, ci sono tre principali movimenti da eseguire, esercitando tre diversi livelli di pressione.


    - I polpastrelli si muovono sulla pelle del seno, creando degli anelli concentrici, che si chiudono in una spirale, partendo dall’esterno per arrivare in prossimità del capezzolo.

    - Movimenti verticali, che riescano a coprire l’intera superficie della mammella.

    - E’ preferibile eseguire una serie di movimenti dall’esterno all’interno della mammella, e viceversa, al fine di esaminarne ogni settore, lentamente, senza agitazione o fretta.

    Davanti allo specchio

    Lo specchio può essere un valido alleato, per migliorare, completare l’autopalpazione, evidenziare eventuali alterazioni di forma o di dimensione delle mammelle o del capezzolo, o la comparsa di piccole retrazioni della cute mammaria.

    Davanti allo specchio: si comincia con le mani appoggiate sui fianchi, poi si portano le braccia in alto o si posizionano le mani dietro la nuca, si riportano le braccia ai fianchi, premendo con forza per contrarre i muscoli pettorali e ci si piega leggermente in avanti.

    Durante l’esame davanti allo specchio, si dovrebbe verificare se vi sono cambiamenti nel tessuto del seno o nel colore della pelle, screpolature o fossette di retrazione, che creano un effetto simile alla buccia d’arancia, del profilo cutaneo, ulcerazioni, cioè delle ferite o delle lacerazioni della pelle, controllare se i due seni sono simmetrici e se i capezzoli hanno una forma regolare.

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