Nimesulide: altre restrizioni dall’Emea

Nimesulide: altre restrizioni dall’Emea

L’attuale raccomandazione dell’Emea aggiunge dunque nuove restrizioni alla luce della valutazione della sua sicurezza e dunque, come prevede l’autorevole Ente di controllo, il paziente non dovrà mai impiegare la Nimesulide nel trattamento di prima scelta del dolore acuto e se impiegata questa dovrà essere assunta per il minor tempo possibile e comunque va evitata l’assunzione nelle malattie influenzali, oltretutto l’effetto antipiretico del farmaco non è dimostrato

da in Associazioni Consumatori, Farmaci, Malattie
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    cefalea

    Chi non conosce la Nimesulide, per rendere più facile i ricordi diciamo Aulin, il nome commerciale che per primo indicava l’antinfiammatorio che negli anni ottanta, quando fece il suo ingresso in Italia, si rivelò sicuramente efficace per contrastare dolori su base infiammatoria, osteoarticolari, dismenorrea, mal di testa compreso. Ma la Nimesulide è stata al centro di alterne vicende che ne hanno nel tempo limitato l’uso e ora arriva un’altra limitazione dall’uso del farmaco.

    A darcene notizia l’Emea, ovvero, l’Agenzia europea dei medicinali che aggiunge una restrizione ulteriore all’utilizzo di tale fans, a causa di gravi danni epatici, alcuni anche mortali, che in alcuni Stati europei hanno persino comportato il divieto di vendita del prodotto.

    L’attuale raccomandazione dell’Emea aggiunge dunque nuove restrizioni alla luce della valutazione della sua sicurezza e dunque, come prevede l’autorevole Ente di controllo, il paziente non dovrà mai impiegare la Nimesulide nel trattamento di prima scelta del dolore acuto e se impiegata questa dovrà essere assunta per il minor tempo possibile e comunque va evitata l’assunzione nelle malattie influenzali, oltretutto l’effetto antipiretico del farmaco non è dimostrato.

    “L’Italia è il maggior consumatore di nimesulide: assorbe da solo il 60 per cento del consumo mondiale di questo principio attivo, che invece è già stato ritirato dal mercato in Finlandia e Spagna” fa sapere Altroconsumo che rende note le nuove controindicazioni e precauzioni stabilite dall’Emea. Dunque, ferma l’efficacia del farmaco la stessa Emea raccomanda ai medici di prescriverla come farmaco di seconda scelta, ovvero, constatata l’inefficacia di farmaci similari, il trattamento con Nimesulide non dovrà protrarsi per oltre 15 giorni ed è del tutto sconsigliato l’utilizzo a quei pazienti affetti da alcolismo e che utilizzino sostanze stupefacenti.

    Così come al paziente viene prescritto che in caso di sofferenza epatica che si palesa con spossatezza, anoressia, nausea, vomito, ittero, di comunicare immediatamente al medico tali sintomi al fine di provvedere alla sospensione del farmaco.

    Altroconsumo consiglia di assumere il farmaco solo su espressa prescrizione del medico, subito dopo i pasti perché come altri antinfiammatori ha un’azione irritante sulle pareti dello stomaco, evitando il consumo di alcolici e rispettando le dosi consigliate.

    È sconsigliato a bambini, ai minori al di sotto dei 16 anni, alle donne in gravidanza e allattamento e persone con problemi al fegato.

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