Niente alcool dopo le feste? Le rinunce non sono necessarie

Astenersi dall'alcool dopo le feste non serve a niente, perché il fegato comunque non riesce a riparare i danni che si sono prodotti a causa del bere in modo eccessivo con regolarità

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    C’è chi decide di rinunciare all’alcool dopo le feste, dopo che magari si è esagerato un po’ durante le occasioni festive. Tuttavia non sarebbe necessario portare avanti rinunce di questo tipo. Così almeno affermano gli esperti del British Liver Trust in Inghilterra. In sostanza l’astinenza dall’alcool per un certo periodo non servirebbe a niente, perché non avrebbe nessuna influenza nell’opportunità di ottenere effetti positivi per il fegato. Ecco perché il tentativo si rivelerebbe completamente senza senso.

    Tra l’altro psicologicamente è una strategia non consigliata, perché si acquisisce un falso senso di sicurezza, che potrebbe portare anche all’assunzione di maggiori quantità di alcool lo nel corso del periodo successivo.

    Mark Wright, epatologo del Southampton General Hospital, ha fatto notare:

    “Disintossicarsi per solo un mese infatti è inutile. Si nutre l’idea che si può abusare del fegato a proprio piacimento per poi risolvere tutto con una soluzione rapida”.

    Se si sceglie di non bere dopo le feste per circa un mese, si incorre nell’idea sbagliata che si possano riparare i danni determinati al fegato nel periodo in cui si è bevuto in modo esagerato con regolarità, invece non è così perché un mese è un periodo troppo limitato perché si possa raggiungere un risultato di tal genere.

    Non bisogna infatti dimenticare quale processo si mette in azione nel nostro organismo, nel momento in cui si beve dell’alcool. Il fegato cerca di espellere l’alcool producendo degli enzimi specifici, ma se il livello di enzimi diventa molto alto, si può andare incontro a malattie gravi, come ulcera e cirrosi epatica.

    L’ideale sarebbe quindi bere con moderazione tutto l’anno e non la strategia di concedersi un periodo di riposo, pensando di rimediare.

    Foto di Patrick Silva