Nevralgia post erpetica: sintomi, cause e rimedi

La nevralgia post erpetica ha sintomi come il dolore continuo. Le cause i danni provocati dal virus herpes zoster. Per i rimedi anche trattamenti topici.

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    Nevralgia post erpetica: vediamo quali sono i sintomi, le cause e i rimedi. Si tratta di una forma di dolore che interessa le zone del corpo colpite dall’herpes zoster, che è chiamato anche fuoco di Sant’Antonio. Di solito questa sensazione dolorosa che accompagna la malattia si risolve spontaneamente. A volte, invece, può capitare che persista per un periodo molto lungo, con una sensazione tipica di bruciore, nel periodo che segue l’eruzione cutanea. Il rischio di sviluppare una nevralgia post erpetica aumenta con l’età e interessa soprattutto le persone che hanno più di 50 anni. Per la terapia esistono trattamenti topici e sistemici.

    I sintomi

    I sintomi della nevralgia post erpetica sono costituiti soprattutto dal dolore continuo, accompagnato da una sensazione di bruciore. Questa sensazione dolorosa è localizzata all’interno di un’area precisa, che si distingue per l’ipersensibilità. Anche il semplice contatto con i vestiti o gli sbalzi di temperatura possono scatenare un dolore acuto, che viene percepito per un periodo di tempo molto lungo. L’intensità del dolore è variabile ed è soggettiva. Soltanto in alcuni casi il dolore diventa lancinante, perché in molte situazioni si presenta in maniera lieve ed è limitato ad un leggero prurito con una sensazione di intorpidimento.

    Le cause

    Esaminando le cause della nevralgia post erpetica, si devono considerare i danni che il virus dell’herpes zoster provoca alle fibre nervose. Sono proprio queste che inviano al cervello messaggi sbagliati, provocando il dolore. Ci sono alcuni fattori di rischio da tenere in considerazione: il disturbo può essere riscontrabile con più facilità nei pazienti con più di 50 anni e il rischio aumenta progressivamente dopo i 60 anni.

    I rimedi

    I rimedi per la nevralgia post erpetica consistono nell’uso degli antidepressivi triciclici, che vanno assunti secondo le indicazioni mediche in piccole dosi. Sono potenzialmente utili anche i farmaci antidolorifici, come quelli a base di paracetamolo. Il dolore associato al disturbo può essere alleviato anche da alcuni farmaci utilizzati nel trattamento dell’epilessia, da assumere sempre sotto stretto controllo medico.

    Ci sono dei trattamenti topici, ai quali si può fare ricorso, come l’applicazione di gel o di cerotti a base di lidocaina. Questi rimedi offrono un sollievo temporaneo al dolore. Si può fare uso anche di una tecnica chiamata desensibilizzazione, che ha come obiettivo quello di riabilitare la cute stimolandola. In alcuni casi anche l’ipnosi si è dimostrata efficace per tenere a bada il dolore cronico, soprattutto quando è molto profondo.