Nervosismo? Risolviamolo con una lista

Fare la lista di quello che serve è un fatto tipico, ma il 70% della popolazione circa fa le liste per una serie infinita di motivi, e secondo indagini scientifiche universtarie fare le liste servirebbe anche a scaricare la tensione, far fare mente locale e diminuire gli stati di stress degli individui

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    Capita di non sapere che pesci prendere: casa, salute, marito, figli, danaro, lavoro e commissioni, tante cose e poco tempo, poche possibilità di scelta e poche alternative. La pressione aumenta, la tensione si fa più fitta e nervosismo e stress cominciano a bussare alla porta, come risolvere? Secondo gli specialisti serve una To Do List, una lista di tutto quello che serve, cosa, come e quando.

    Fare una lista è il palliativo o meglio l’alternativa al fare mente locale: se non si riesce a stabilire mentalmente delle priorità serve scriverle, così si fissano nella memoria e diventano un concreto vademecum.

    Scrivere la lista delle mansioni, delle preferenze, di ciò che si vuole fare, serve anche per cominciare a fare quello che si progetta; scrivere la lista, dal punto di vista psicologico, è un preludio all’azione certa, per cui, mentre si scrive, può accadere che si decida di fare o di non fare una cosa, si pensi che serve o che non serve, che piace o che non piace, perché ci si è concetrati sull’oggetto di interesse.

    Fare una lista serve anche per fare ordine dentro di sè e per decidere quali sono le priorità da seguire. Le liste in genere sono tipiche di chi o è da solo, oppure è circondato da troppe persone e non riesce a trovare un punto fermo di riferimento per confrontarsi: il punto di riferimento diventa il foglio.

    Secondo indagini concluse a livello internazionale, le persone che fanno le liste di ciò che a loro serve, sarebbero circa il 70% della popolazione, per cui se voi siete tra i l

    Listers non vi dovete meravigliare. Siete in buona compagnia.

    In molti casi le liste possono essere una buona soluzione per chi ha troppe cose da fare e passa un momento difficile, oppure per chi si sente depresso e non riesce a superare la crisi. Le liste, in fin dei conti, possono essere fatte su tutto. Le più tipiche? Cose da fare, da comprare, uomini o donne che piacciono, divertimenti avuti, persone da incontrare, persone da evitare, sentimenti, colori, oggetti, e chi più ne ha più ne metta.

    Foto da Vanity Fair