Neonati: parti prematuri conseguenza di una variante genetica

Neonati: parti prematuri conseguenza di una variante genetica

Studiosi finlandesi e statunitensi hanno scoperto come i parti prematuri dipendano da una variante presente sul gene Fshr, recettore dell’ormone follicolo-stimolante, FSH

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    I neonati prematuri, sarebbero la conseguenza di una variante genetica. Ampi studi, condotti da ricercatori finlandesi e statunitensi, hanno scoperto come, in realtà, vi sia una spiegazione ben precisa per giustificare i parti prematuri. Questi dipenderebbero dalla presenza di una variante, su un gene, indicato ed identificato con la sigla Fshr. Quest’ultimo è il recettore dell’FSH, ormone follicolo-stimolante, che agisce a livello delle ovaie sulla maturazione del follicolo di Graaf.

    Lo studio è stato condotto dagli studiosi della Vanderbilt University e dell’Università di Helsinki, che hanno esaminato e monitorato 328 donne finlandesi, e precisamente, i loro geni (circa 150). Precisamente da tale studio, pubblicato sulla rivista PLoS Genetics, è fuoriuscito come i parti prematuri siano dovuti a delle modifiche sul processo evolutivo, in modo tale da adeguare e spostare il momento della nascita.

    Perché questo? Rappresenta come una sorta di autodifesa, in modo che al momento del parto i bambini siano più piccoli, per il sacrificio e il dolore che la donna deve sopportare i quel momento. Infatti, gli uomini sono gli unici mammiferi a partorire in modo così difficoltoso e doloroso, data anche la dimensione del bambino e dell’organo genitale della donna. Analizzando la presenza del gene Fshr si può sapere se la paziente in questione può essere a rischio di parto prematuro.

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