Neonati: col latte in polvere assumono troppe calorie

Neonati: col latte in polvere assumono troppe calorie

Secondo lo studio almeno in 90 prodotti su 100 si verifica l’evenienza di assumere una quantità maggiore di quella prescritta dal pediatra di almeno il 17% in più a causa delle errate raccomandazioni previste in etichetta, stessa cosa avviene col misurino in uso nella confezione dove la capacità di tale contenitore è superiore di circa 0,5 grammi

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    Non è un problema da poco, assistere ad un esagerato aumento delle calorie ingerite da un neonato non è per nulla un problema marginale, visto che l’obesità precoce non è una condizione di poco conto al punto che, secondo le ultime acquisizioni scientifiche, parrebbe che un neonato di 4 mesi assume anche il 24% di calorie in eccesso secondo il suo fabbisogno indicato da FAO e OMS; imputato numero uno in tale anomalia, il latte in polvere assunto dai neonati.

    I risultati ascenderebbero allo studio condotto dall’Helmholtz Zentrum München (Germania) in collaborazione con l’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) nell’ambito del progetto europeo CASCADE e pubblicato sul “International Journal of Food Sciences and Nutrition” (2009). Nella ricerca sono state analizzate 22 formule lattee per neonati (prodotti vaccini, ipoallergenici e di soia, liquidi e in polvere) insieme al misurino e alla capacità in grammi indicata.

    Secondo lo studio almeno in 90 prodotti su 100 si verifica l’evenienza di assumere una quantità maggiore di quella prescritta dal pediatra di almeno il 17% in più a causa delle errate raccomandazioni previste in etichetta, stessa cosa avviene col misurino in uso nella confezione dove la capacità di tale contenitore è superiore di circa 0,5 grammi.

    I risultati sono emersi dalle misurazioni fatte durante la ricerca, originariamente partita con altri obiettivi. Commenta Raffaela Piccinelli, nutrizionista dell’INRAN: “Nello studiare le etichette delle formule lattee per i primi 4 mesi, si è visto che i misurini e le indicazioni riportate in etichetta potevano portare ad assunzioni eccessive di calorie.

    Per ovviare tale situazione si suggerisce di aggiungere in etichetta il consiglio ai “preparatori” dei biberon di verificare almeno una volta, per pesata, che l’insieme dei misurini utilizzati corrisponda effettivamente alla quantità di formula lattea prescritta dal pediatra. Inoltre, nelle istruzioni dovrebbe sempre essere indicato che il misurino va riempito “raso” e comunque non “pigiato”, come alcuni familiari e/o assistenti inesperti fanno nell’intenzione di nutrire meglio il bambino”.

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