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Negli Stati Uniti l’obesità si combatte con un piatto colorato

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    Negli Stati Uniti l’obesità si combatte con un piatto colorato, invece che mediante il corso alla piramide alimentare. Si tratta di un progetto portato avanti in particolare per volontà di Michelle Obama, che intende apportare sostanziali modifiche per ciò che concerne le abitudini alimentari degli Statunitensi, i quali tendono sempre di più al sovrappeso.

    Si dice che l’obesità rappresenta la fine dell’americano medio. Tuttavia c’è una soluzione alla quale ricorrere. Il piatto colorato serve ad indicare le porzioni dei vari nutrienti ed è di facile comprensione, visto che i colori e la grandezza delle parti corrisponde alla necessità di un maggior apporto di determinati cibi. Verde per le verdure, rosso per la frutta, arancione per i cereali, viola per le proteine e l’azzurro di un bicchiere per indicare il latte e i suoi derivati.

    L’obesità è un problema medico, prima che estetico, per questo non deve essere sottovalutata in vista dell’attenzione rivolta al nostro benessere generale. Nel piatto colorato statunitense non c’è una distinzione per i legumi nell’ambito delle proteine.

    Per questo e per altre caratteristiche esso può apparire piuttosto semplificato. Tuttavia il piatto colorato preserva le basi della tipica dieta mediterranea, utile per contrastare, oltre che i chili di troppo, anche le malattie cardiovascolari.

    In tema di obesità ci si è chiesto cosa c’è dietro l’ossessione per il cibo. È difficile dare una risposta a questa domanda, perché sono molti i fattori che intervengono. Senza dubbio però un’alimentazione corretta e una regolare attività fisica possono servire da adeguata prevenzione.

    SCRITTO DA Gianluca Rini PUBBLICATO IN AlimentazioneBenessereDietaMangiar SanoObesitàSovrappeso Lunedì 06/06/2011