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Nefroangiosclerosi: sintomi, diagnosi e cura

Nefroangiosclerosi: sintomi, diagnosi e cura
da in Reni

    Ipertensione

    La nefroangiosclerosi è una malattia che può provocare gravi sintomi: di importanza fondamentale – come sempre nel caso di patologie – è giungere ad una diagnosi tempestiva, in modo tale da poter iniziare una cura, il prima possibile. La nefroangiosclerosi è la conseguenza di un’ipertensione arteriosa che non è stata opportunamente trattata o mal controllata. Ma qual è la sintomatologia esatta legata a questa condizione? Quali sono le sue cause? Quale il trattamento per poter giungere alla guarigione? Scopriamo di più in merito.

    Cos’è la nefroangiosclerosi? Si tratta di una sclerosi delle arterie e delle arteriole renali dovuta ad un’ipertensione arteriosa: questa condizione è, infatti, la conseguenza – come anticipato prima – di un’ipertensione arteriosa non trattata o mal controllata già da un certo numero di anni. La nefroangiosclerosi si traduce in una proteinuria moderata che, a lungo termine, può evolvere in un’insufficienza renale. Generalmente, quando si parla di nefroangiosclerosi, ci si riferisce alla forma benigna, ma esiste anche una forma maligna: questa è particolarmente rara e grave e distrugge i reni, in modo irreversibile, nel giro di poche settimane.

    La forma benigna della nefroangiosclerosi è asintomatica, ma è possibile accorgersene in seguito a un esame delle urine e all’urografia: nel primo caso, è evidenziata la presenza di proteine e sangue; mentre, nel secondo caso, i reni appaiono di volume ridotto. Ad ogni modo, la nefroangiosclerosi benigna si manifesta con:

    • Grave alterazione del funzionamento renale, che si manifesta quando l’organo deve lavorare in condizioni di ridotto volume di sangue

    La nefroangiosclerosi maligna, invece, può presentarsi con:

    Quali sono le cause della nefroangiosclerosi? Come detto prima, questa sclerosi delle arterie e delle arteriole renali è causata da un’ipertensione arteriosa trascurata e può comportare delle serie complicazioni, come l’insufficienza renale: l’ipertensione arteriosa sistemica espone, infatti, il tessuto renale a elevati valori di pressione circolatoria intraparenchimale, il che porta allo sviluppo di lesioni delle arteriole renali – ovvero, ad un’arteriolosclerosi ialina – e alla perdita funzionale. Esistono due forme di nefroangiosclerosi, una benigna e una maligna: quest’ultima è la più rara e grave,in quanto distrugge i reni irreversibilmente, in poche settimane.

    Alla comparsa di segni e sintomatologia, è necessario contattare il medico che stabilirà la diagnosi e la terapia adatta al caso specifico, dopo aver effettuato una serie di analisi ed esami. Oltre alla classica visita medica, allo studio dei sintomi e alle analisi del sangue, dovranno essere effettuati ulteriori test, come l’esame delle urine e l’urografia: ciò, infatti, servirà ad evidenziare l’eventuale presenza di proteine e sangue nelle urine e a monitorare il volume dei reni.

    Quali sono i rimedi contro la nefroangiosclerosi? Il trattamento – per entrambe le forme della patologia – includerà, prima di tutto, delle visite e dei controlli periodici: di fondamentale importanza è, ad esempio, il controllo dell’ipertensione arteriosa, nonché la riduzione dei valori pressori. Altrettanto importanti sono la prevenzione e il trattamento precoce, in modo tale da cercare di evitare tutte le gravi complicanze che potrebbero insorgere. Il trattamento della nefroangiosclerosi sarà, quindi, finalizzato alla cura e alla prevenzione dell’ipertensione arteriosa: potrebbero, ad esempio, essere prescritti dei farmaci, come potenti antipertensivi. Nei casi più gravi, in cui sia presente un’insufficienza renale, potrebbe essere necessario ricorrere alla dialisi e al trapianto di reni.

    Infine, la prognosi dipenderà da diversi fattori: dalla tempestività nell’intraprendere il corretto trattamento e dalla gravità della condizione, oltre che dall’età e dallo stato di salute generale del paziente. Generalmente, trattandosi di una complicazione, la prognosi non è delle migliori: nel caso specifico della nefroangiosclerosi maligna, inoltre, il tasso di mortalità è abbastanza elevato.

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