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Natale: rischio allergia a decorazioni e cibo

Natale: rischio allergia a decorazioni e cibo

Che bella festa che è il Natale ma, affinchè qualcuno non se la guasti, dovrà seguire delle indicazioni importanti; parliamo degli allergici che potrebbero rimanere vittima di una crisi davanti all'albero e ai suoi addobbi o a piatti prelibati ma per loro proibiti

da in Alimentazione, Allergie, Cortisone, In Evidenza, Intolleranze alimentari, Natale in salute, Shock Anafilattico
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    Albero_natale

    Chi non ha in mente il ricordo delle festività natalizie legato qualche settimana prima ai preparativi per lo più dei genitori che rintracciavano fra scartoffie e cose inutili custodite in garage o in cantina, il sempre vecchio e con gli anni un po’ malconcio albero artificiale di Natale che, con qualche tirata di qua, qualche stiracchiata di là e, soprattutto, un’energica spolverata dove occorreva, tornava sempre e per anni interi, più nuovo di prima.

    Bene, da questo punto di vista un tale ricordo sempre meno tramandato alle nuove generazioni che si affidano sempre di più ad alberi usa e getta, non può che farci bene perché finisce immancabilmente per scaldarci il cuore al solo pensiero; ma c’è un ma…. Se benessere proverà il nostro animo, un sicuro malessere coglierà invece quanti, allergici a muffe, acari e sostanze sintetiche, potrebbero avere una reazione aggressiva al concentrato di allergeni tutti insieme, alla sola vista di tutto quell’armamentario che ci siamo portati in casa.

    Allergie da acari, muffe e polvere

    Le muffe, ad esempio, che albergano laddove i locali sono poco arieggiati e dove le condizioni igieniche non sono ottimali, sono le maggiori responsabili, insieme agli acari che possono trovare tranquillamente posto sugli addobbi natalizi, di attacchi asmatici anche violenti accompagnati da una sequela di starnuti incontrollabili. Se poi siamo così maldestri da sollevare il polverone che si è depositato in un anno di permanenza in garage su rami e addobbi vari, la crisi, per i soggetti predisposti, è immancabile!

    L’ideale sarebbe quello di evitare la custodia di questi oggetti in locali per nulla adatti a proteggerli ma, in mancanza di ciò, la raccomandazione è quella di effettuare tutte le manovre, che vanno dalla pulizia dell’albero e degli addobbi, possibilmente all’aria aperta e, se appartenete alla categoria sempre più numerosa di allergici, meglio astenersi da certe operazioni.

    Allergia al piatto in tavola

    E Natale è sicuramente il periodo di grande esposizione agli allergeni, sempre per quei soggetti predisposti e non soltanto legati alle operazioni di adorno degli ambienti con gli oggetti del caso; le festività di fine anno espongono al rischio di crisi allergiche anche gravi per il semplice fatto che nei giorni in cui ci si riunisce e si sta insieme in allegria e spensieratezza, si allenta immancabilmente l’attenzione verso quelle sostanze di cui, ad esempio, allergici e intolleranti dovrebbero fare a meno, complice anche il fatto che gli alimenti preparati spesso sono elaborati comprendendo uno o più sostanze vietate agli allergici che con tale preparazioni potrebbero non riconoscere più.

    Tutto ciò senza considerare che, nel dubbio che si possa essere allergici o intolleranti ad uno o più alimento, bisognerebbe tassativamente evitare di ingerirlo, se non ci si vuole rovinare la festa anche in maniera molto seria.


    Ciò in quanto, ad esempio, la frutta secca come le noci o le mandorle, o ancora, frutta come il Kiwi, le fragole e alcuni pesci come i crostacei, compresi alcuni vegetali a foglia verde, sono notoriamente a più rischio allergia. Inutile dire che chi sa già di essere allergico a una o più di queste sostanze dalle stesse dovrà stare alla larga, stessa cosa vale per gli intolleranti, con la differenza che quest’ultimi essendo “dose-dipendente” potrebbero anche non avere problemi se conoscono la dose minima entro la quale sviluppano la crisi; ma sempre meglio sarebbe non rischiare!

    Una crisi allergica di fronte a queste sostanze così come a tante altre e non per forza d’uso alimentare, si può essere praticamente allergici a tutto, dalla puntura di un insetto ad una o più sostanze chimiche, farmaci compresi, si può manifestare in molti modi, passando per un modesto prurito, bruciore delle mucose, fino ad una modesta crisi asmatica, che può aggravarsi con la comparsa di gonfiore diffuso, difficoltà respiratore, fino al collasso e al temutissimo shock anafilattico che, purtroppo, in mancanza di immediate cure può evolvere fino alla morte.

    I provvedimenti del caso

    Generalmente i soggetti allergici sono stati istruiti dai medici che li hanno in cura sulle precauzioni da prendere in caso di un attacco di allergia; si va dai farmaci antistaminici da assumere al bisogno o come terapia di lunga durata, fino al cortisone e, nei casi più impegnativi, all’uso di siringhe predosate di adrenalina. Ciò non toglie che, soprattutto in chi non sa di essere allergico a qualche sostanza, il ricorso ad un Pronto Soccorso o al 118 è la cosa più sensata da farsi di fronte a sintomi che divengono sempre più importanti rappresentati da una crisi allergica; con una raccomandazione; chi è allergico ad una sostanza e da questa subisce, immancabilmente, una crisi allergica pur se poco impegnativa, qualora si ostinasse al contatto con quello stesso allergene rischierà una crisi sempre più grave, persino fatale!

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