Natale: rischio allergia a decorazioni e cibo – parte 2

Natale: rischio allergia a decorazioni e cibo – parte 2

A Natale si rischia di incorrere nel pericolo di cadere in malattie causate da allergie alimentari o agli acari, un pò perché le feste portano voler stupire con elaborati culinari di cui si ha dubbia maestria nella preparazione, un pò perché, data la loro effettiva scarsa utilità durante il resto dell'anno, si tende a depositare il necessario per le decorazioni natalizie nell'angolo più reietto del condominio

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    Cenone

    Ci siamo: Natale è arrivato, con lui la voglia di portare fuori le decorazioni antiche come il matusalemme: la statuina comprata a Napoli, quella comprata in Egitto con il cammello originale, quella comprata a Gerusalemme e il bambinello di palma, insieme ai magi che erano così belli al mercatino di 15 anni fa ed è fatta. Abbiamo messo insieme una discreta riserva di acari. Per fortuna non tutti sono sensibili, ma i bambini piccoli, fa eco l’allarme dell’associazione pediatri, potrebbero alla lunga risentirne. Come fare?

    Forse per quest’anno ormai il rischio c’è stato, ma dalla prossima volta è bene fare attenzione. Per superare questo problema è sufficiente ricambiare le decorazioni meno significative, come i festoni, le palline e le decorazioni più comuni, appena si nota che non sono più adatte alla salute, nonché, quando si tolgono, ripiegarle una a una dopo una bella aspirata con l’aspiratore portatile, riponendole ordinatamente nella carta e nella confezione di acquisto, in modo che siano pulite, spolverate e non si carichino di sporcizia. Il gioco è fatto.

    A rischiare sono più di tutto le statuine del presepe e il muschio artificiale, che a fare bene andrebbe buttato via, dal momento che davvero potrebbe covare tanti batteri se non viene disinfettato, mentre per i materiali più grossi il rischio è che si concentri la polvere durante il periodo in cui sono riposti, per cui è bene metterli in scatole sigillate e protette.

    A svilupparsi in ambienti isolati e umidi sono le muffe e gli acari, che nelle case moderne non trovano troppo spazio se c’è igiene, ma nelle cantine non si sa mai. Francesca Puggioni, allergologa di Humanitas, ha parlato di rischi effettivi e di patologie specifiche senza risparmiare nessuno: “Quella più a rischio è l’Alternaria che può causare attacchi d’asma”.

    Si tratta più spesso delle muffe da cantina e da garage, che sono tante, negli adulti non sono così pericolose, ma se un bimbo si mette in bocca una pallina dell’albero di Natale che è sporca non va bene.

    Per fare una azione strategica contro le allergie va bene pensare a depositi alternativi per le decorazioni, che chi l’ha detto debbano stare in cantina, possono trovare spazio in qualsiasi altra zona della casa, si tratta di materiali di uso comune, dunque potrebbero essere depositate insieme agli elementi di uso comune nel magazzino di stoccaggio della merce e della spesa.

    Ma il Natale porta con sè anche i rischi legati agli alimenti, tendenzialmente si consumano cibi perché vanno di moda e non perché piacciono, rischiando in salute.

    Il consiglio è di seguire le proprie abitudini alimentari cucinando in maniera sana, il pesce, le insalate, le lenticchie con il cotechino, sono cibi di uso comune che ciascuno sa come affrontare. Per cui se siete persone soggette a intolleranze evitate di rovinarvi il Natale solo per il vizietto di voler primeggiare con salse e salsine che durante l’anno non mangereste mai.

    Spiega la Dott.ssa: “Più a rischio sono i cibi come la frutta secca, la mela, il sedano, la carota, la pesca, la ciliegia, l’albicocca, il kiwi e il finocchio in chi è allergico alla betulla. Oppure il pomodoro, la pesca, le arachidi, la mandorla, la ciliegia, l’albicocca e il melone in chi è allergico alle graminacee.”

    Natale: rischio allergia a decorazioni e cibo – prima parte

    A cura di Silvia Rosselli
    Info: www.humanitasalute.it

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