Nascite: tanti i prematuri

Nascite: tanti i prematuri

Per quanto riguarda i bambini che nascono prima, invece, non ci sono differenze rispetto a 10 anni fa, mentre non esistono dati, secondo questa rilevazione, di bimbi vivi che siano nati prima della 23esima settimana

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    Bimbi

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    Saranno i tempi dello stress o un retaggio dell’uso di medicinali anticoncezionali, ma le ricerche sono in corso per trovare la causa dell’aumento cosi’ significativo dei casi di bambini che nascono prematuri tra la 24esima e la 25esima settimana, in un periodo critico, in cui anche 12 ore possono fare la differenza, in gestazione, per la speranza di sopravvivenza.

    I bimbi che nascono prima della 25esima settimana rischiano, per la maggior parte, di non sopravvivere, adesso come una volta: il motivo, hanno dichiarato i medici di ricerca della Universita’ di Leicester, e’ che la nascita troppo anticipata non ha permesso ai bimbi di essere pronti alla vita autonoma e sono troppo poco sviluppati.

    Eppure, sempre secondo questi ricercatori, analizzando i dati relativi ai bambini nati tra la 22esima e la 26esima settimana di gravidanza divisi in due periodi: 1994-1999 e 2000-2005 sono stati registrati dei miglioramenti per i bambini nati alla 24esima e 25esima settimana nel secondo quinquennio. I bambini che nascono prematuri alla 24esima settimana, al giorno d’oggi, possono sopravvivere nel 20% dei casi in piu’, mentre per i bimbi che nascono alla 25esima settimana la speranza di vita e’ aumentata del 40% dei casi circa.

    Per quanto riguarda i bambini che nascono prima, invece, non ci sono differenze rispetto a 10 anni fa, mentre non esistono dati, secondo questa rilevazione, di bimbi vivi che siano nati prima della 23esima settimana. Mentre alcuni casi di sopravvivenza, nel passato, ci sono, ma sono estremamente rari.

    La ricerca statisticamente ha un valore relativo, perche’ si riferisce all’Inghilterra e non ad altri paesi europei, ma dal punto di vista della ricerca medica in fatto di problemi pediatrici e neonatali la dice lunga, traducendo i numeri in realta’ significa che da 10 anni a questa parte, circa, non ci sono stati miglioramenti tecnologici e scientifici cosi’ radicali da aver trasformato la naturale dinamica del parto e della gestazione, tenuto in considerazione pero’ il fatto che, per i neonati e le gestanti, gia’ i servizi sono avanzati.

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