Mutilazioni genitali: ispezioni del Nas

Mutilazioni genitali: ispezioni del Nas

I rituali sessuali e le pratiche sugli organi genitali in Italia non sono ammesse, fatta eccezione per la circoncisione, per cui il ministro attuale ha deciso di fare formazione per evitare le morti dei neonati circoncisi in casa

da in Bambini, News Salute, Sanità
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    Circoncisione

    Il Sottosegretario Martini ha convocato nella giornata di ieri i Nas, per chiedere che siano fatte delle ispezioni per scovare eventuali centri di mutilazione dei genitali, in Italia, e per risolvere il problema delle ritualita’ illegali fatte da stranieri su stranieri.

    La mutilazione genitale in Italia e’ un reato grave, punito dalla legge, che per merito del Sottosegretario alla salute Francesca Martini potrebbe essere per la prima volta affrontato con un controllo a tappeto su tutto il territorio nazionale, nella speranza che il concetto del rispetto del prossimo venga trasmesso anche ai connazionali degli immigrati presenti in Italia, in modo da creare una rete di cultura positiva.

    E’ da verificare il luogo, o i luoghi, dove sarebbero state fatte le prime operazioni di mutilazione genitale a bambini sul suolo Nazionale, ed e’ gia’ molto grave che il Governo si trovi a dover prendere una decisione in merito a questo fatto.

    Saranno posti sotto sequestro anche i locali adibiti a eventuale luogo per la circoncisione, dopo la morte a Bari di un bimbo nigeriano di soli due mesi in seguito ad un intervento di circoncisione effettuato in casa.

    Non solo circoncisione ma anche mutilazione genitale femminile, una pratica che in Africa causa alle donne la frigidita’, rituali che possono anche diventare causa di morte o di infezioni e malattie.

    Non sara’ solo l’intervento dei Nas a essere risolutivo, in seguito sara’ necessario affrontare le etnie che praticano rituali sessuali con una formazione sessuale, spiegando come si puo’ avere una normale vita sessuale e di coppia anche senza i riti propiziatori.

    In merito alla circoncisione non saranno adottati dei piani di divieto assoluto, dal momento che l’operazione, se praticata in strutture sanitarie adatte, garantisce una normale vita sessuale al circonciso, con una maggiore salute dell’organo grazie a una piu’ facile pulizia, ma saranno spiegate le modalita’ e le strutture dove si puo’ praticare l’operazione, che nel trevigiano ha costato la vita per infezione a due bimbi innocenti.

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