Mozzarella di bufala campana: al via il commercio

Mozzarella di bufala campana: al via il commercio

Riammessa in commercio la mozzarella di bufala campana

da in Alimentazione, Avvelenamento, Sanità, diossina
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    Fine della “quarantena” per la mozzarella di bufala campana da quando il competente Ministero della Salute insieme con quello delle Politiche Agricole, sulla scorta dei dati acquisiti hanno decretato che tutti i prodotti “possono essere commercializzati liberamente sul mercato internazionale”.”Oggi, tutti i nostri prodotti lattiero-caseari, mozzarella di bufala campana inclusa, possono essere commercializzati liberamente sul mercato internazionale, senza sottostare a rafforzamenti di controlli alle frontiere degli altri Paesi. Nei Paesi in cui sono state fatte analisi per la ricerca di diossina in mozzarelle, come ad esempio il Belgio, i prodotti sono risultati tutti conformi”. Il “problema diossina” esiste ma “in modo circoscritto”.

    Infatti, a seguito dei controlli effettuati sul prodotto è emerso che nei controlli effettuati nelle province di Napoli, Caserta, Avellino l’85,6% dei campioni è risultato conforme mentre il 14,4% non è risultato rispondente ai limiti cautelativi fissati in via provvisoria dal piano concordato con l’Europa. Nelle province di Salerno e Benevento, invece, tutti i campioni sono risultati conformi.

    Almeno così è emerso dalla nota dei Ministeri evidenziando gli stessi che il “problema diossina” esiste in modo circoscritto e comunque in misura ridotta rispetto a qualche anno fa, quando i riflettori dei mass-media, della comunità nazionale e internazionale, non erano puntati sulla Regione Campania, attirati dall’”emergenza rifiuti urbani”.

    L’operazione di controllo, aggiunge la nota, è stata effettuata “in tempi rapidissimi” e ha permesso “l’isolamento degli allevamenti a rischio diossina con il loro sequestro cautelativo, l’identificazione degli allevamenti contaminati dalla diossina, che consentirà di avviare le bonifiche necessarie a rimuovere le cause della contaminazione, la garanzia sul fatto che tutto il latte di bufala campano commercializzato in ambito nazionale ed internazionale è in regola con le norme sulla diossina e la certezza che tutti prodotti derivati dal latte di bufala campano commercializzati in ambito nazionale ed internazionale sono in regola con le norme sulla diossina”.

    “I risultati – ha commentato il ministro uscente Paolo De Castro – dimostrano che il problema diossina si lega a casi specifici, prontamente individuati, e sui quali si sono attuati e si stanno attuando tutti gli interventi atti ad assicurare la totale eliminazione del problema alla fonte.

    Ma questi risultati – continua De Castro – danno oggi la massima certezza ai consumatori italiani, europei e internazionali che la mozzarella di bufala campana posta in commercio è assolutamente sana. Occorre quindi lavorare rapidamente per riavvicinare i consumatori al prodotto, rilanciare i consumi ed anche aiutare le tantissime imprese, agricole e della trasformazione, che sono state duramente penalizzate dalla crisi della mozzarella”.

    Adesso si tratta di stabilire il percorso da intraprendere per rilanciare il settore caseario che dalla vicenda diossina ha subito una brusca frenata e per farlo sarà lanciata una campagna mirata di comunicazione per diffondere quelle notizie utili a fermare l’ondata di allarmismo che si sono diffuse nel Paese e non solo, circa la nocività della mozzarella bufala campana che per quella regione rappresenta una vera e propria risorsa.

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