Morte in culla: c’è la relazione con il fumo in gravidanza

Morte in culla: c’è la relazione con il fumo in gravidanza

Lo studio in questione è di un team di ricercatori dell’Istituto Karolinksa di Stoccolma diretto da Gary Cohen

da in Fumo, Malattie, Neonati, Primo Piano, Ricerca Medica
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    fumo in gravidanza

    Lo si sapeva già, fumare fa male e sempre, fumare in gravidanza è inoltre deleterio per diverse ragioni che attendono alla salute della mamma e del nascituro in particolare ma se ancora esistesse qualche ulteriore remora da parte delle donne in attesa di partorire, sul fatto di smettere o meno di fumare, ecco uno studio, fresco, fresco, che attesta la necessità di smettere con le sigarette per quelle donne in gravidanza che ancora non lo avessero fatto.

    Lo studio in questione è di un team di ricercatori dell’Istituto Karolinksa di Stoccolma diretto da Gary Cohen.A tale risultato si sarebbe giunto dopo un autorevole studio che ha trovato spazio nella rivista scientifica Hypertension e che è stato effettuato su qualcosa come 40 neonati, da ricordare che 17 di questi bambini erano figli di madri fumatrici.

    Lo studio ha acquisito una grande valenza scientifica perché avrebbe dimostrato che i neonati figli di madri fumatrici presentavano “strani” sbalzi pressori che poi finivano per ripercuotersi anche sul battito cardiaco, un fenomeno scientificamente serio quest’ultimo, atteso che tale sintomatologia tende a peggiorare nei mesi a venire nel bambino e ancora di più entro il primo anno di vita del bebè.

    Ma suggestiva è anche la rilevazione di questo aumento dei parametri vitali che si attesta al momento in cui il piccolo viene preso in braccio, in questo caso assistiamo ad un aumento della pressione arteriosa e del battito cardiaco e ciò avviene soprattutto in figli di donne fumatrici, una situazione questa dovuta all’alterato meccanismo di controllo dei parametri pressori e cardiaci del piccolo strettamente dipendente con i problemi di natura circolatoria della madre al punto che, qualcuno dei ricercatori ha pure concluso che persino la morte in culla del neonato potrebbe ascriversi al “ vizio “ del fumo della madre in gravidanza, lo testimonierebbe l’evidenza che tale gravissima sindrome di verifica in maggior misura nei figli di madri fumatrici.

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