Morte improvvisa: scoperto il gene difettoso

Morte improvvisa: scoperto il gene difettoso

Il gene incriminato sarebbe una variante del gene cosiddetto Nos1ap che in quei pazienti che hanno al contempo un’anomalia del tratto elettrocardiografico relativo al complesso QT allungato, potrebbe concretizzarsi, appunto, con una morte improvvisa a tutte le età, lattanti compresi

da in Infarto, Malattie, News Salute
Ultimo aggiornamento:

    Rianimazione

    Vi sarebbe un interessante studio scientifico che paleserebbe al meglio i motivi secondo i quali avverrebbe la morte improvvisa di quei pazienti dove il rischio di una crisi cardiaca fatale potrebbe avere il sopravvento. Secondo gli scienziati che hanno condotto lo studio condotto presso il laboratorio di Genetica cardiovascolare dell’Istituto Auxologico di Milano e pubblicato su Circulation con un’indagine finanziata da Telethon, dal Nih (National Institutes of Health) e dal ministero degli Esteri, è coordinata da Peter Schwartz, direttore della cattedra di Cardiologia dell’Università di Pavia e dell’Unità coronarica della Fondazione Irccs Policlinico San Matteo, che da anni si occupa di questa patologia, l’aritmia cardiaca dagli effetti improvvisi e letali sarebbe determinata da un gene difettoso.

    Il gene incriminato sarebbe una variante del gene cosiddetto Nos1ap che in quei pazienti che hanno al contempo un’anomalia del tratto elettrocardiografico relativo al complesso QT allungato, potrebbe concretizzarsi, appunto, con una morte improvvisa a tutte le età, lattanti compresi.

    In questi pazienti predisposti il gene che controlla il flusso di potassio all’interno delle cellule cardiache potrebbe portare quelle alterazioni che sono poi alla base della gravissima cardiopatia che, però, occorre ricordare, avverrebbe in particolar modo in quei pazienti particolarmente stressati sia emotivamente che fisicamente.

    “Questa scoperta ci permetterà di individuare i pazienti affetti da sindrome del QT lungo esposti a un rischio più elevato e di trattarli tempestivamente con terapie di prevenzione più aggressive” ha spiegato Schwartz.

    “È ragionevole pensare che il gene modificatore messo in luce nel nostro studio sia lo stesso che facilita la morte improvvisa in malattie cardiovascolari molto diffuse, quali l’infarto del miocardio e lo scompenso cardiaco”.

    327

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN InfartoMalattieNews Salute
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI