Morte cardiaca improvvisa nello sport: rimedi urgenti

Morte cardiaca improvvisa nello sport: rimedi urgenti

Qualche giorno fa, al Senato, si è tenuto un convegno promosso dall’Associazione Parlamentare per il diritto e la tutela della prevenzione, per sensibilizzare l’opinione pubblica e le autorità competenti sulla morte improvvisa di molti giovani sportivi

da in Cardiopatie, Infarto, Prevenzione, Sport, ischemia
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    morte cardiaca improvvisa nello sport rimedi urgenti

    Lo sport è caratterizzato, purtroppo e soprattutto negli ultimi anni, da casi di morte cardiaca improvvisa. Anche di recente i notiziari ci hanno reso partecipi di alcuni incidenti di questo tipo, anche tra giovani professionisti, sia del calcio, che del nuoto, che della pallavolo. Quando accadono queste disgrazie si cerca il motivo, il perché, in particolar modo quando i protagonisti sono dei giovani sportivi sempre sotto controllo medico, che dovrebbero essere tutelati almeno da questo punto di vista. In realtà non è così. La morte cardiaca improvvisa sembrerebbe dovuta, in larga parte, alle cardiopatie o anomalie cardiache silenti. Queste dovute a fattori genetici, ma anche ambientali, possono affiorare improvvisamente, nonostante siano presenti da tempo nell’organismo, causando appunto una morte improvvisa. Sono necessarie delle manovre per poter porre rimedio a questa situazione così grave.

    Convegno dell’Associazione Parlamentare per il diritto alla prevenzione

    Convegno Associazione Parlamentare per il diritto alla prevenzioneQualche giorno fa si è tenuto al Senato un Convegno promosso dall’Associazione Parlamentare per il diritto e la tutela della prevenzione. Hanno partecipato all’evento le figure più rappresentative per quanto riguarda l’argomento, come il senatore Antonio Tomassini, Presidente della 12° Commissione Igiene e Sanità del Senato e Presidente dell’Associazione Parlamentare per la Tutela e la Promozione del Diritto alla Prevenzione, e Raffaele Calabrò, Componente della 12° Commissione Igiene e Sanità del Senato. L’incontro è stato organizzato per aumentare l’attenzione degli esperti, dell’opinione pubblica, delle autorità, e delle associazioni sportive e non verso un problema che sta aumentando. Sono stati resi noti alcuni dati che sottolineano la gravità della situazione: ogni anno l’incidenza di morte improvvisa tra i dilettanti è di 0,9/100,000/anno, mentre di 2,3/100,000/anno fra gli sportivi.

    I dilettanti sono i più colpiti, con una percentuale pari all’80%, è più frequente negli uomini (circa il 90%), e nei giovani con un’età inferiore ai 35 anni (circa il 75%). Secondo gli esperti entrano in gioco almeno due fattori fondamentali per la morte improvvisa di uno sportivo: una causa patologica, di solito a livello cardiovascolare, e un intenso sforzo fisico. Dagli esami condotti risulterebbe che i giovani con un’età superiore ai 35 anni deceduti per morte cardiaca improvvisa la causa sarebbe da ricercare nelle cardiopatie e anomalie cardiache, che a causa di un intenso sforzo fisico, improvvisamente, causano ischemia, seguita da un infarto acuto, e poi dalla morte. Nei giovani con un’età inferiore ai 35 anni, invece, sembrerebbe che la causa sia da ricercarsi in anomalie o patologie di origine genetica. Quindi i fattori scatenanti possono essere vari: da patologie genetiche e non, a squilibri metabolici, a intensi sforzi fisici.

    Possibili rimedi

    possibili rimedi cuoreInnanzitutto, occorrerebbe aumentare gli strumenti per un’adeguata prevenzione, come la formazione del personale sanitario e non, sul campo, l’ausilio di defibrillatori elettrici. Aumentare i controlli dei singoli sportivi e dilettanti, soprattutto, di chi ha per certo un’ereditarietà patologica, con maggiori esami sia diagnostici che di controllo: eco, imaging, e screening genetici. Inoltre bisognerebbe fare una distinzione tra sport e sport, valutando il tipo e l’entità di rischio in un’attività sportiva piuttosto che in un’altra. Dato che gli sforzi fisici, gli stress psicologici, l’impegno cardiocircolatorio si differenziano in base all’attività sportiva. Valutando tutti questi parametri le autorità competenti dovrebbero creare e mettere in atto un piano per evitare che dei giovani atleti muoiano improvvisamente mentre praticano sport.

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