Morbo di Parkinson: un maggior tasso di mortalità per altre cause

Morbo di Parkinson: un maggior tasso di mortalità per altre cause
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Morbo di Parkinson

In sé il Morbo di Parkinson non si può definire una malattia mortale, parliamo di una patologia cronica con diversi aspetti che la rendono penosa per chi vi soffre, ma da qualche tempo alla luce di studi clinici sempre più attenti e approfonditi si può anche parlare di una correlazione della malattia con un maggior rischio di mortalità indirette che espongono al rischio della perdita della vita gli ammalati.

Il lavoro scientifico dei ricercatori della Harvard Medical School di Boston negli Stati Uniti che si sono cimentati in uno studio che ha messo in relazione il Morbo di Parkinson con mortalità da cause diverse, è stato portato avanti verificando un gruppo di 22.071 pazienti partecipanti allo studio Physicians’ Health Study alla cui conclusione ha fatto registrare un significativo aumento del rischio di mortalità all’aumentare dell’età dell’ammalato.

Secondo i ricercatori americani tale più alta incidenza di morte negli ammalati di Parkinson si registra anche in quei soggetti che soffrono del Morbo da pochi anni, anche meno di due e tale probabilità è rimasta stabile nel tempo indipendentemente dalle abitudini del malato, compresa l’abitudine al fumo. Con molta probabilità i ricercatori hanno puntato il dito su tutta la serie di eventi di natura infortunistica cui vanno maggiormente in conto gli ammalati di Parkinson, ad esempio, così come importante è anche il fatto che è la stessa malattia spesso ad aprire la strada ad altre patologie che trovano nel Parkinson la strada aperta per potersi far strada nel paziente parkinsoniano.

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Mer 09/12/2009 da in

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