Morbo di Parkinson: sintomi, cause e cure

Morbo di Parkinson: sintomi, cause e cure

Il morbo di Parkinson è una malattia degenerativa del sistema nervoso centrale, che tende a progredire con il tempo, attraverso un peggioramento dei sintomi

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    Morbo di Parkinson: quali sono i sintomi, le cause e le cure di questa malattia degenerativa del sistema nervoso centrale? La patologia appartiene a quel gruppo di condizioni patologiche che determinano disturbi di movimento. Il tremito, la rigidità, la lentezza nei movimenti, l’instabilità dell’equilibrio tendono a peggiorare nel tempo. Infatti la malattia di Parkinson è cronica e allo stesso tempo progressiva, perché si aggrava con il passare del tempo.

    Morbo di Parkinson: sintomi

    I primi sintomi del morbo di Parkinson consistono in lievi tremolii, nella difficoltà a rialzarsi da una sedia, nel sentirsi stanchi, irritabili e depressi senza un motivo particolare e nel perdere il filo quando si parla o si pensa.

    A poco a poco il tutto progredisce e il tremore può iniziare ad interferire con le attività quotidiane. Compare poi la cosiddetta andatura parkinsoniana, che è costituita da una tendenza a sporgersi in avanti, da passi piccoli e veloci e da una ridotta oscillazione delle braccia.

    Inizialmente spesso i sintomi interessano soltanto metà del corpo, ma con il tempo colpiscono entrambi i lati. I quattro principali sintomi sono: il tremore, la rigidità, la bradicinesia e l’instabilità di posizione.

    Ci sono comunque altri sintomi correlati, come gli sbalzi d’umore e la depressione, i cambiamenti nel linguaggio, la difficoltà nell’inghiottire e nel masticare, i problemi urinari o la stitichezza, i problemi alla pelle, i disturbi del sonno, i problemi cognitivi e i crampi muscolari.

    Morbo di Parkinson: decorso

    Il decorso del morbo di Parkinson è progressivo. E’ vero che la malattia, con una buona terapia, può essere tenuta sotto controllo per molti anni. Tutto questo comunque dipende dall’età del soggetto e dal tipo di Parkinson.

    Nel tempo si possono verificare dei peggioramenti deambulatori e delle fasi di blocco associate all’effetto maggiore o minore delle medicine.

    Morbo di Parkinson: stadi

    Gli stadi del morbo di Parkinson sono complessivamente cinque. Nel primo stadio i disturbi interessano solo un lato del corpo, nel secondo la malattia colpisce entrambi i lati, ma non si manifestano ancora disturbi dell’equilibrio.

    Nello stadio tre l’equilibrio e la deambulazione cominciano ad essere alterati; nel quattro invece risultano compromessi e il soggetto ha bisogno di un’assistenza. Nello stadio cinque il paziente si ritrova ad essere quasi immobile.

    Morbo di Parkinson: cause

    Le cause del morbo di Parkinson sono da rintracciare nella degenerazione che, dal punto di vista biochimico, interessa alcune strutture del sistema nervoso centrale.

    Ad essere colpite sono soprattutto quelle in cui viene prodotta la dopamina, che è un neurotrasmettitore fondamentale per il controllo dei movimenti del corpo. Nell’organismo diminuisce la quantità di dopamina.

    Morbo di Parkinson: cure

    Facendo riferimento alle cure per il morbo di Parkinson, possiamo dire che non esiste una terapia in grado di portare alla guarigione. I farmaci utilizzati servono a tenere sotto controllo la malattia.

    Comunque nelle forme lievi della patologia anche per diversi anni i farmaci possono anche non essere necessari. Quando i sintomi diventano più gravi, viene di solito prescritta la levodopa, che aiuta a ristabilire nel cervello gli equilibri di dopamina. In base alle ultime acquisizioni scientifiche, le cure per il morbo di Parkinson si fanno sempre più considerevoli.

    Morbo di Parkinson: riabilitazione

    La riabilitazione per il morbo di Parkinson si avvale di un trattamento che varia in base all’evoluzione della malattia e dei sintomi che il soggetto presenta.

    Per contrastare la rigidità dei movimenti, si utilizzano approcci che si basano sul rilassamento e l’allungamento muscolare, facendo attenzione alla postura corretta e alla mobilizzazione attiva e passiva.

    Molto utili sono anche esercizi di respirazione, di controllo della tensione emotiva e gli stimoli sensoriali. In particolare gli stimoli acustici e visivi, insieme agli esercizi di mimica e alla ginnastica respiratoria, vengono usati per limitare la bradicinesia.

    Può essere utile anche un trattamento logoterapico, per migliorare l’espressione verbale. Nelle fasi avanzate della malattia, si pone maggiore attenzione ad evitare le complicanze respiratorie, trattando anche il problema della disfagia. Gli esercizi fisici e mentali comunque riescono a migliorare e a ritardare i sintomi del Parkinson.

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