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Morbo di Parkinson: può essere percepito dalla voce

Morbo di Parkinson: può essere percepito dalla voce

La ricerca scientifica fa progressi importanti in tema di Parkinson

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    prevedere il parkinson

    Prevedere il Parkinson: una strada che, secondo le recenti scoperte scientifiche, potrebbe essere sempre più percorribile. Tutto si basa nel sapere cogliere le piccole alterazioni della voce, che sono in grado di manifestarsi anche anni prima che si sviluppi la malattia neurodegenerativa. Una prospettiva davvero interessante.

    Le alterazioni della voce in questione in ogni caso non possono essere percepite dalle orecchie, ma possono essere messe in evidenza con i più innovativi sistemi tecnologici. In particolare gli studiosi si sono serviti di un computer che è stato realizzato presso il Dipartimento di scienze della comunicazione dell’Università di Haifa e che è stato in grado di analizzare l’articolazione dei suoni e della voce umana.

    Un passo avanti importante nel campo della diagnosi precoce, che si caratterizza per proporre una tecnica non invasiva e poco costosa. Se attraverso l’analisi del linguaggio si individuano le alterazioni, c’è la possibilità di intervenire in modo preventivo, facendo in modo che almeno una parte dei neuroni che si occupano del controllo dei movimenti non sia distrutta dalla malattia.

    Tutto sta nell’intervento precoce che una tecnica del genere riuscirebbe a far mettere in atto.

    Il linguaggio quindi come spia di un possibile rischio di incorrere nel morbo di Parkinson e quindi come possibile test da utilizzare accanto a quelli più tradizionali che consistono nella verifica delle alterazioni cognitive e olfattive, del rallentamento o della perdita di equilibrio o ancora della rigidità a livello dei muscoli. La speranza è che i progressi della ricerca scientifica possano fare qualcosa di concreto per il miglioramento delle condizioni dei pazienti.

    Immagine tratta da: corriere.it

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