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Morbo di Gilbert: sintomi, cause, conseguenze e alimentazione

Morbo di Gilbert: sintomi, cause, conseguenze e alimentazione

Il morbo di Gilbert ha come sintomi l’ittero e la stanchezza

da in Fegato, Malattie
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    Il morbo di Gilbert è una malattia che interessa il fegato e si manifesta quando quest’ultimo non riesce a smaltire efficacemente la bilirubina, sostanza che viene prodotta in seguito alla disgregazione dei globuli rossi. Normalmente essa subisce una reazione chimica nel fegato e viene espulsa dall’organismo. In coloro che hanno la sindrome di Gilbert tende, invece, ad accumularsi nel sangue. Le cause vanno rintracciate in una mutazione genetica ereditaria. La malattia si ha fin dalla nascita, ma di solito viene diagnosticata dopo vari anni. Eppure questa patologia ha sintomi specifici, come l’ittero, la stanchezza, la mancanza di appetito e spesso si caratterizza per essere asintomatica. E’ molto importante stare attenti all’alimentazione, soprattutto per evitare le complicazioni.

    I sintomi

    I sintomi del morbo di Gilbert non sono sempre riconoscibili, anche perché spesso la patologia si caratterizza per essere asintomatica. I pochi segnali consistono nell’ittero, in una sensazione di stanchezza, di debolezza, di mancanza di appetito e di leggeri dolori addominali. Spesso però il tutto può risultare non chiaro, anche perché questa sintomatologia è collegata anche ad altre malattie del fegato o del pancreas. Ecco perché nei bambini di solito non si riconosce subito, ma viene diagnosticata soltanto dopo qualche tempo, magari sottoponendosi per caso a delle analisi del sangue, per controlli di routine.

    Le cause

    Le cause del morbo di Gilbert vanno rintracciate nella trasmissione ereditaria dell’anomalia di un gene. Quest’ultimo è quello che controlla un enzima specifico, che ha il compito di disgregare la bilirubina. Il rischio di soffrire di questa sindrome è più alto, se tutti e due i genitori sono portatori del gene che causa l’anomalia.

    Infatti, perché la malattia si manifesti, bisogna possedere due copie del gene in questione. Ci sono, comunque, dei fattori di rischio che non vanno sottovalutati e che possono far aumentare i livelli di bilirubina nelle persone affette dalla malattia. Tra queste cause possiamo ricordare l’influenza, la disidratazione, lo stress, la mancanza adeguata di sonno, l’esercizio fisico troppo intenso, il ciclo mestruale o il digiuno.

    Le conseguenze

    Le conseguenze del morbo di Gilbert consistono in genere in delle complicazioni, che tuttavia possono essere risolte attraverso un apposito consulto medico. Ad esempio, gli episodi di ittero che si manifestano possono essere considerati generalmente lievi, tendono a guarire spontaneamente e non causano problemi di salute. Naturalmente se la colorazione giallastra della pelle dovesse prolungarsi nel tempo, è bene sentire il parere di un esperto. E’ da tenere presente che la carenza dell’enzima che disgrega la bilirubina interferisce anche con alcuni farmaci, facendone aumentare gli effetti collaterali. Questa condizione può accadere con l’irinotecan, un farmaco chemioterapico, che, in presenza della sindrome di Gilbert, può raggiungere livelli tossici e determinare fenomeni di diarrea. Inoltre alcuni farmaci usati per il trattamento dell’hiv possono provocare un incremento del livello di bilirubina nei pazienti che soffrono della malattia in questione.

    L’alimentazione

    L’alimentazione in caso di morbo di Gilbert assume molta rilevanza. E’, infatti, importante seguire una dieta sana, che abbondi di frutta e di verdura. E’ assolutamente sconsigliato ricorrere a dei regimi alimentari eccessivamente ipocalorici per dimagrire. Chi soffre di questa malattia dovrebbe consumare i pasti con regolarità, cercando di non digiunare.

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