Morbo di Crohn e tumore: simile la cura

  • Commenti (26)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Un’importante scoperta scientifica avvenuta all’Istituto Humanitas, cambierebbe l’approccio terapeutico nei confronti del Morbo di Crohn

Abbiamo parlato del Morbo di Crohn, non nascondendo che si tratta di una malattia complessa e, sicuramente, penosa per chi la subisce; parliamo di una malattia autoimmune, con risvolti, quasi sicuramente, che possono assimilarla alle malattie psicosomatiche, una malattia i cui pazienti, soprattutto quelli appartenenti a quella percentuale di casi in cui la malattia ha esacerbazioni al punto da arrecare danni, a volte anche importanti, ad altri organi e apparati, si aspettano dalla scienza degli interventi più risolutivi contro il Morbo di Crohn ed oggi si è in grado di accendere la speranza in tutti i malati di questa infiammazione cronica dell’intestino e di altre del genere.

Ciò, in considerazione dell’evidenza che il progresso scientifico, oggi, è in grado di giungere ad un punto in cui si è capita l’origine della patologia e, soprattutto, si è ipotizzato il modo di affrontarla, sulla scorta delle conoscenze che potranno, in un prossimo futuro, dare la possibilità ai medici di giungere ad una risoluzione, quasi completa, della grave infiammazione cronica.

Vediamo, dunque, l’attuale approccio terapeutico a questa malattia ma, sopratutto, a quelli che saranno i nuovi orizzonti di cura di questa grave e non solo di questa, infezione cronica dell’intestino, dai risvolti, a volte, molto seri.

La terapia
Oggi esistono terapie in grado di arrestare, migliorando la prognosi e intervenendo sui sintomi della malattia,l’evoluzione della patologia; tenendo tuttavia a precisare che diversi fattori entrano in gioco nell’approccio terapeutico del Crohn. Innanzitutto bisogna constatare le condizioni degli organi colpiti, compresa l’estensione agli eventuali danni, la stessa cura ha una risposta individuale, tenuto conto che, come quasi sempre accade, ogni paziente reagisce in modo diverso da un altro pur se colpito dalla stessa malattia.

Attualmente si ricorre ad una classe di farmaci chiamati, aminosalicilati, in cui la Mesalazina risulta il capostipite; purtroppo questi farmaci non sono esenti da effetti collaterali, valutati attentamente dal medico, di volta in volta. Anche il ricorso ai cortisonici ed ad altri immunosoppressori, da benefici nella remissione dei sintomi e nel miglioramento della malattia stessa.

Il ricorso a queste terapie, o in altri casi, all’intervento chirurgico, non stravolge la vita del paziente che dovrà essere seguito, periodicamente, per tutta la vita, anche quando non presenta da tempo, sintomi della malattia stessa. Le donne potranno programmare una gravidanza, atteso che i farmaci per controllare la malattia verranno orientati, dallo specialista, in modo da scegliere quelle specialità che non presentino controindicazioni in gravidanza e nel nascituro. Così come gli uomini, che potranno continuare ad avere una normale fertilità ed una regolare vita sessuale, a meno che nei periodi di acuzie della malattia, dove il ricorso a particolari farmaci potrebbe, temporaneamente, avere effetti negativi sulla fertilità stessa.

Inutile precisare che il Morbo di Crohn non è una malattia contagiosa, né ereditaria, tuttavia, potrebbe esserci una predisposizione familiare nell’ammalarsi.

Le più recenti acquisizioni scientifiche sul Morbo di Crohn
Un recente studio, effettuato da ricercatori dell’Unità operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Istituto Humanitas, diretta dal prof. Alberto Malesci, con la collaborazione del dott. Silvio Danese, ha aperto nuovi orizzonti circa la conoscenza del Morbo di Crohn, fatto, quest’ultimo, che potrebbe aprire la strada verso lo studio e la realizzazione di farmaci più adatti a fronteggiare la patologia stessa.

La constatazione del gruppo di studio italiano è basata sulla scarsa conoscenza che in atto abbiamo sui meccanismi che entrano a far parte dell’insorgenza della malattia; ovvero, quali le cause imputate affinché la patologia abbia inizio? La soluzione potrebbe essere in una risposta esagerata dell’organismo nei confronti dei batteri che attaccano l’intestino, una risposta eccessiva e senza fine da parte dei globuli bianchi intervenuti dopo l’allarme lanciato dall’organismo nella sede dell’infezione, ma che mancherebbe poi di un’azione di freno divenendo quindi inarrestabile. L’assenza di questo controllo sarebbe dovuta ad una mancanza di un meccanismo di regolazione che avrebbe sede nell’endotelio e proprio in questo distretto, nei malati di Crohn o di altre patologie croniche dell’apparato digerente, mancherebbe questo sistema di controllo.

Tale controllo viene svolto anche da proteine della coagulazione e dalle citochine che servono ad innescare il sistema immunitario entrando in questo delicato equilibrio di regolazione di risposta infiammatoria.

Le possibili cure in futuro
Grazie alla ricerca scientifica incessante, anche nei confronti di questa malattia, oggi si sono studiati e messi in pratica farmaci costituiti da anticorpi in grado di interagire con le proteine responsabili di innescare la risposta all’infiammazione, quello cui si tende maggiormente, in atto, è comunque conoscere il maggior numero possibile di proteine e fattori di attivazione della risposta all’infiammazione,atteso che, intervenendo su queste si limiterebbero al massimo i danni della malattia.

Ma c’è di più, i ricercatori vogliono anche interagire su un altro fenomeno conseguente delle malattie croniche intestinali, chiaramente, Crohn compreso, avendo osservato che in loco, il sistema linfatico, deputato al trasporto di linfociti e cellule adibite alla difesa e all’immunità dell’organismo, si svilupperebbe in maniera esagerata, il che determina un’area di scambio ancora più allargata con conseguente maggior numero di cellule infiammatorie, così come, studiando le reazioni dell’organismo, tramite il sistema linfatico si capirà bene perché, come nel Morbo di Crohn, le difese non si arrestano neanche di fronte al riconoscimento del nemico da attaccare.

Ma c’è un’ipotesi tenuta sotto strettissima osservazione da parte degli studiosi e che potrebbe, un domani, determinare persino la guarigione dalla malattia, atteso che in atto sono state messe a punto terapie, ancora sperimentali, in parte, che però stanno determinando effetti positivi sul decorso della malattia stessa.

Il Crohn come il tumore

Gli studiosi sono stati colpiti da un fenomeno che accomuna diverse patologie croniche intestinali, come il Morbo di Crohn, con alcune neoplasie, il fenomeno, già conosciuto come angiogenesi, spiega il motivo per cui, i tessuti tumorali prolifichino e si alimentino in maniera inarrestabile e ciò, è dovuto alla formazione di un numero di vasi superiori a quello che, in salute, si avrebbe, fatto questo che determina lo sviluppo, più o meno repentino, del tumore stesso. Ebbene, nel Morbo di Crohn si è evidenziato lo stesso fenomeno e, nello specifico, l’organismo partecipa ad aumentare l’infiammazione apportando al tessuto colpito dalla malattia, ossigeno, sangue e globuli bianchi, senza fine.

Se dunque, s’è potuto osservare che un farmaco antitumorale, contribuiva ad arrestare il passaggio di sostanze nutritive al tessuto affetto dalla neoplasia, s’è voluto osservare se, somministrando lo stesso farmaco, in questo caso, l’ATN161, si sarebbe giunti allo stesso risultato, ovvero, a bloccare del tutto la risposta esagerata dell’organismo davanti ad un’infiammazione come quella prodotta dal Morbo di Crohn.

Ebbene, i risultati sono incoraggianti, considerato che la somministrazione di questo farmaco ha dato risposte positive in termini di guarigione o comunque remissione dei sintomi e della malattia stessa. Resta da stabilire se nella terapia del Morbo di Crohn che, generalmente, dura tutta la vita del paziente, è possibile somministrare, sine die, un farmaco come quello attualmente sperimentato. Gli studi nei confronti dell’approccio e nella cura definitiva del Morbo di Crohn, oggi, passano proprio da qui, ovvero nella scoperta di quel farmaco, con la stessa azione dell’ATN161, privandolo, nel possibile, però, degli effetti collaterali che lo stesso potrebbe arrecare nel lungo periodo.

Leggi anche:Morbo di Parkinson: sintomi, cause e cureMorbo di Crohn: alimentazione, diagnosi e cureMorbo di addison: sintomi, cause e curaCombattere il Morbo di Parkinson giocando al Pc

Fonte | Istituto Humanitas

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Ven 07/09/2007 da Giuliano in ,

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento
Maria 11 settembre 2007 11:06

Vi ringrazio moltissimo per questo articolo! Mi avete ridato un po’ di speranza parlando delle possibili cure future…

Rispondi Segnala abuso
20 settembre 2007 12:10

speriamo che funzioni

Rispondi Segnala abuso
26 febbraio 2008 19:57

ho il mio bambino di 12 anni affetto dal crohn, sono disperato, spero si arrivi davvero al piu’ presto ad una cura definitiva della malattia.

Rispondi Segnala abuso
Lara 23 agosto 2008 16:35

mi hanno diagnosticato il crohn nel ’94 a soli 17 anni a seguito di un tumore di willms,ma all’età di 13 anni sono stata operata di appendice ma era il crohn.nel 2001 sono stata operata all’ileo a seguito di tante subocclusioni e poi…occlusione.penso che sia soprattutto una malattia psicologica,da diversi anni il mio ginecologo mi ha curato di “bartolina” ma intanto è una fistola periniale.ciò che mi chiedo spesso è :nella mia condizione potrei avere un figlio?ricordo:mi manca il rene sinistro.
amici di crohn non mollate!!!!

Rispondi Segnala abuso
QUIRINO 23 gennaio 2009 06:14

MI HANNO DIAGNOSTICATO IL CROHN 4 GIORNI FA ADESSO A CAUSA DI 5 FISTOLE MI DEVONO OPERARE DI URGENZA NON HO PAURA SOLO RABBIA E NON HO LA FORZA PER TRATTENERLA IL 30 MI OPEROPERFAVORE PREGATE PER ME

Rispondi Segnala abuso
23 gennaio 2009 21:33

Tranquillo, ho 38 anni, ho il crohn dal ’93, sono stato operato 4 volte (94,98,04 e 2008) ora sono in formissima come tutte le volte dopo ogni intervento. Sono operazioni di routine, ma comunque cerca sempre i chirurghi migliori. Magari tu con un intervento starai bene per sempre.
In bocca al lupo

Segnala abuso
24 luglio 2011 01:02

certo che pregherò per te………il Signore non ci abbandona mai specialmente nella malattia……….auguri a tutti noi..Ilaria

Segnala abuso
Davide 28 gennaio 2009 18:18

ciao sono davide o 34 anni o il crohn dal 98 2 ricoveri mi anno trovato 18 fistole e sto sempre male e debole ma lintervento o sempre paura a farlo poi se mi tocchera speriamo che mi vada bene

Rispondi Segnala abuso
Serge 4 febbraio 2009 13:49

ciao raga io ho 35 anni mi anno trovato il morbo a 32 anni combatto da 3 anni con sta malattia .a me si sta ristringendo la zona dell ileo
pultroppo sto sempre maluccio spero in nuove cure , visto che io alla azatioprina sono stato malissimo e ora vado avanti da 3 anni di cortisone.
ma ormai sono uno steroide dipendende
come lo smetto di prendere tempo un mese stodi nuovo male.
ho saputo che usano la chemio per il crhon ma e vero?
si anno benefici?
che dire mi sono stancato anche se so che e per tutta la vita non ce la faccio piu ..
raga non abbatetevi come me fatevi coraggio

Rispondi Segnala abuso
Giusy 4 ottobre 2009 16:48

hoquesta malattia dal 2002,per ora ètutto ok,ma ho paura e vorrei conoscere le ultime novità sulle ultimissime cure .ho paura.

Rispondi Segnala abuso
Bay1999 10 novembre 2009 18:41

Io ho 37 anni e il morbo di crohn da 5 come tanti di voi sono stata operata di appendicite ma solo oggi sono a conoscienza che nn era ora sono in ospedale da 15 gg prima al sant’anna ma nn erano sicuri della ma lattia e nn avevano gli strumenti per farmi la colonscopia ora al sant’ eugenio ho una paura tremenda mia figlia anche lei soffre di dolori al colon ma il dottore dice che è uno stato emotivo

Rispondi Segnala abuso
Maria 13 novembre 2009 19:58

anche io ho il morbo di cron mi curo con 6 pillole al giorno di pentasa, e per il momento sto bene, speriamo nel futuro che riescano a trovare la cura definitiva

Rispondi Segnala abuso
Pina 22 gennaio 2010 22:13

ciao io convivo con il crohn da 9 anni è stato diagnosticato dopo la nascita di mio figlio, perchè ho iniziato a stare male con dolori fortissimi perdita di peso,eritema nodoso esono stata operata diverse volte di fistole.
Ora sto bene sono sotto terapia con 6 compresse di Pentasa e 2compresse di Purinethol e coduco una vita abbastaza movimentata.
Un inbocca al lupo a tutti non scoraggiatevi io dico sempre dopo la tempesta arriva sempre il sole.ciao a tutti da pina

Rispondi Segnala abuso
29 gennaio 2010 22:05

ciao sono denise ho 38 anni ho scoperto il morbo di crohn 9 ANNI FA ,SONO STATA OPERATA ,MI HANNO TOLTO 15 cm di ilro terminale . per fortuna ora sto bene ! prendo 6 pastiglie di pentasa al giorno. speriamo che sia sempre cosi , perchè nn ho nessuna voglia di andare sotto i ferri di nuovo ! vi dico solo che io ci convivo ormai benissimo .auguri a tutti!!!

Rispondi Segnala abuso
Francesca attardo 4 maggio 2010 21:41

ho scoperto di avere il cron da 3mesi,all inizio non riuscivo a crederci ero convinta che da li a poco mi dicessero di essersi sbagliati,ora invece l ho digerita.mi sento fortunata,poteva capitarmi di peggio,nono vi abbattete!

Rispondi Segnala abuso
27 settembre 2010 21:14

qualunosa dirmi gli effetti colaterali dopo l’operazione??

Rispondi Segnala abuso
Gio 27 settembre 2010 21:14

qualcuno sa dirmi gli effetti collaterali dopo l operazione?

Rispondi Segnala abuso
Domenico 7 gennaio 2011 21:17

ciao a tutti io ho 37 anni e sono stato operato 3 volte il 97 2003 2010 adesso sto bene speriamo che non mi devo operare più la forza di andare avanti e tanta ci convivo bene ma tutto a un limite su con la vita

Rispondi Segnala abuso
Dominika 1 aprile 2012 12:13

ciao io sono stata operata 2 volte , 2 mesi fa ho fatto l’intervento ma dopo l’operazione sto comunque male, vado all’bagno ancora più spesso e sto dimagrendo…dopo la prima operazione 4 anni fa stavo bene, e non riesco a capire perche adesso sto cosi male e ho paura che starò cosi male per sempre… dominika

Segnala abuso
8 gennaio 2011 18:30

ciao sn katia,ho 20anni.ho da 3anni il crohn,sn stata ricoverata tnt volte,l’ultima è stata a luglio2010,dv mi dicevano ke mi dovevo operare,dp 20giorni m hanno dimessa,dicendomi k l’infiammazione nn c’era più,e quindi nn avevo bisogno dl intervento..il 30settemre ritorno in ospedale,e mi operano d’urgenza alle 8di sera,eho anke perso un ovaio.ora sto bene,prendo pentasa 6compresse al giorno.baci,in bocca al lupo a tutti!nn scoraggiatevi:)

Rispondi Segnala abuso
Dany 6 febbraio 2011 20:15

mi hanno diagnosticato il morbo di crohn a 8 anni adesso ne ho 14, sono passati 6 anni,ci sono stati tempi difficili…, mi operarono dopo 2 anni per una stenosi, da allora sto meglio di prima ma non sono guarita del tutto non si guarisce mai per questo si chiama cronica, so che questa malattia non e una delle più pericolose, anzi, ma e penosa, sapere che per il resto della tua vita ci sara sempre, è ogni giorno sto a sperare che trovino una cura, cosi da smettere di prendere queste medicine e fare i controlli ogni qualche mese. il modo migliore per definire questa malattia e “noiosa”. spero che tutti voi vi sentiate meglio.

Rispondi Segnala abuso
Amareggiata 7 febbraio 2011 17:45

ho sofferto 13 anni prima della diagnosi certi medici non avevano capito,sono stata sottovalutata. nel2003 il malefico crohn è scoppiato sono stata operata con resezione ileale. nel 2007 ho avuto un secondo intervento. ora sono in cura con la terapia chemioterapica biologica da un anno ,però l’ultimo controllo è catastrofico i medici che mi seguono si sono inc…. perchè ho continuato a fumare, hanno ragione ,non sono una fumatrice accanita e so che questa nonè una scusa, ora ho deciso di smettere,proviamo.io sno molto arrabbiata con il mio crohn,ho già rinunciato a tanto cari nuovi amici vi saluto a presto.

Rispondi Segnala abuso
Adriana 25 luglio 2011 11:48

Ho di recente fatto una visita all’ospedale columbus di Roma.. e udite udite.. il Morbo è in regressione.. O questi nn ci capiscono niente o è un miracolo!!

Rispondi Segnala abuso
Adriana 25 luglio 2011 11:53

Mi ero dimenticata di dire che é più di un anno che nn prendo medicinali.. sto attenta al mangiare, nn fumo, e soprattutto ho mandato a quel paese tutti coloro che mi stavano facendo del male.. bè visto che è una malattia somatica sè questa cura funziona, Sù con il morale MEGLIO SOLI CHE MALE ACCOMPAGNATI..

Rispondi Segnala abuso
Losa oscar 26 febbraio 2012 08:16

Ciao a tutti AMICI , io ho il cronh dal ’97 ed è severo dal 2008 , mercoledì 22 febbraio ho iniziato una cura sperimentale all’Humanitas a Rozzano, non posso ancora darvi risultati, ma sicuramente i dolori forti che avevo si sono attenuati, vi terrò informati .

Rispondi Segnala abuso
Oscar Losa
Oscar Losa 26 febbraio 2012 08:39

Ciao AMICI , ho il cronh dal ’97 e dal 2008 è severo, mercoledì 22 ho iniziato una nuova terapia sperimentale all’Humanitas a Rozzano, non so ancora come andrà ma ho speranze, vi terrò informati.

Rispondi Segnala abuso