Morbo di Alzheimer: un GPS nella scarpa per non perdersi

Ad offrire tale tecnologia che proviene dagli USA, la GTX Corp e la Aetrex Worldwide con la consulenza di Andrei Carle, studioso della Gorge Mason University a Fairfax

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    La tecnologia in aiuto ai malati affetti dal Morbo di Alzheimer, purtroppo non per risolvere una delle più gravi malattie degenerative del sistema nervoso, per la cui soluzione dovremo aspettare ancora un po’ di tempo, se tutto va bene, ma per aiutare i familiari e gli stessi pazienti a ritrovare la via di casa o per lo meno ad essere rintracciati quando si perdono, fatto quest’ultimo che si presenta almeno sei volte su dieci, in presenza della patologia.

    Ad offrire tale tecnologia che proviene dagli USA, la GTX Corp e la Aetrex Worldwide con la consulenza di Andrei Carle, studioso della Gorge Mason University a Fairfax. La scoperta consiste in un particolare dispositivo GPS che si applica alle scarpe di questi pazienti e che consente di localizzare la persona malata di Alzheimer quando si perde.

    Il dispositivo consiste in un microicircuito GPS, per intenderci come quello di cui dispongono i navigatori satellitari delle auto, che va ad inserirsi nella suola interna delle scarpe e che va ad interagire con Google Map , la mappatura satellitare di Google e che consente anche di inviare un allarme nel caso in cui il paziente si allontani dal perimetro che circoscrive il suo ambiente domestico, prevenendo in questo modo il rischio di smarrimento del paziente stesso.