Morbo di Alzheimer, una possibile correlazione con il diabete?

Morbo di Alzheimer, una possibile correlazione con il diabete?

Potrebbe esserci una stretta relazione fra l’alterata secrezione di insulina e dunque il diabete ed il Morbo di Alzheimer; a questo risultato sarebbero pervenuti ricercatori svedesi

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    Il diabete, la scarsa secrezione di insulina, possono essere annessi alla Malattia di Alzheimer; forse è presto dirlo, ma una ricerca in tal senso ci indirizza sullo studio della demenza e del decadimento cognitivo in pazienti diabetici, anche se i ricercatori ammettono che è prematuro poter stabilire un così tale stretto nesso di causalità fra le due patologie.

    Ad ipotizzare tutto ciò hanno pensato ricercatori dell’Uppsala University in Svezia, che hanno studiato le associazioni tra la secrezione di insulina e il metabolismo del glucosio nella mezza età ed il successivo sviluppo di malattia di Alzheimer e demenza.

    Uno studio, quello svedese, lunghissimo e particolareggiato, si pensi soltanto che è durato quasi trent’anni e che ha riguardato qualcosa come 2.322 partecipanti di età intorno ai 50 anni e dove si è visto che in un arco di tre decenni la Malattia di Alzheimer era stata diagnosticata a 102 pazienti del gruppo, mentre la demenza legata a deficit cognitivi su base vascolare era stata appannaggio di 57 partecipanti, mentre su 394 pazienti si era parlato di un semplice decadimento cognitivo.

    Perché i ricercatori sarebbero giunti all’osservazione che un’alterata secrezione di insulina potesse essere legata al rischio di malattia di Alzheimer? Perché allontanando tutti i fattori di rischio nel paziente quali il fumo, l’ipertensione arteriosa, riportando l’assetto lipidico nella norma, restava alta l’incidenza del Morbo di Alzheimer in quei pazienti che manifestavano una bassa risposta all’insulina e, dunque, la diminuzione della secrezione di insulina, l’intolleranza al glucosio e la resistenza insulinica sono risultate associate a un maggior rischio di demenza e di decadimento cognitivo, al punto che si può anche ipotizzare che una diminuzione della risposta di tale ormone in soggetti di mezza età, anche in coloro che avevano da poco superato i 35 anni, possa determinare un aumento del rischio di sviluppare la Malattia di Alzheimer.

    ( Xagena2008 )

    Ronnemaa E et al, Neurology 2008; 71:1065-1071

    Neuro2008 Endo2008

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