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Morbo di Alzheimer: nuova ipotesi genetica spiega la maggiore incidenza nelle donne

Morbo di Alzheimer: nuova ipotesi genetica spiega la maggiore incidenza nelle donne

La variante genetica che sarebbe coinvolta nella malattia fa parte del gene PCDH11X, capace di controllare la protocaderina, una particolare proteina che se danneggiata non darebbe più la possibilità alle cellule nervose di interconnettersi fra di esse

da in Alzheimer, DNA, Malattie, Ricerca Medica
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    Potrebbero essere le donne quelle più esposte al Morbo di Alzheimer e ciò sarebbe riconducibile ad un fattore genetico, lo avrebbe stabilito uno studio scientifico pubblicato sulla rivista Nature Genetics dal professore Steven Younkin, ricercatore presso il Mayo Clinic College of Medicine (Jacksonville, Florida – Usa), secondo il quale nel cromosoma X potrebbe essere presente una mutazione genetica associata al Morbo di Alzheimer.

    La variante genetica che sarebbe coinvolta nella malattia fa parte del gene PCDH11X, capace di controllare la protocaderina, una particolare proteina che se danneggiata non darebbe più la possibilità alle cellule nervose di interconnettersi fra di esse.

    Sbagliata dunque l’ipotesi secondo la quale la donna andava incontro all’Alzheimer perché da sempre gode di una vita media più lunga rispetto all’uomo; propendendo invece per questa ipotesi genetica il segreto della maggiore incidenza della malattia nel sesso “debole” risiederebbe nel cromosoma X, che, come sappiamo, è posseduto in forma doppia nella donna che dunque sarebbe maggiormente esposta alla malattia rispetto all’uomo.

    Quando la variazione genetica si limita ad un solo cromosoma X della donna, il rischio di insorgenza della malattia di Alzheimer si equivale con quello dell’uomo.

    Insomma, ci troviamo di fronte ad un’ipotesi molto importante ai fini dell’insorgenza della grave patologia, per lo meno è la prima volta che si attribuisce tanta importanza all’ipotesi genetica del Morbo di Alzheimer nei due sessi, fermo il fatto, tuttavia, che il fattore età resta sempre una variante molto importante da considerare sempre.

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