Misoprostol: se usato per abortire è pericolosissimo!

Misoprostol: se usato per abortire è pericolosissimo!

In ultimo occorre riflettere su un problema etico, di malaffare, di ordine pubblico e di quant’altro partecipa a rendere paradossale la consapevolezza di dover assistere al fatto che possano esistere individui disposti ad assumere farmaci dispensati loro, sotto banco, da extracomunitari e zingari ivi disposti all’interno di una stazione ferroviaria

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    misoprostol le iene

    Una strana situazione, ma meglio sarebbe dire, sconcertante contesto venutosi a creare con un farmaco di utilizzo comune qual è il Misoprostol, utilizzato per curare le patologie del digerente, ulcera in primis nel riscontro di un’ottima risposta terapeutica ed invece usato in modo incongruo e, soprattutto, pericoloso, da parte di qualcuno per interrompere una gravidanza indesiderata nella totale incoscienza dei rischi gravissimi cui può andare incontro .

    La notizia sensazionale è che che a lanciare l’allarme siano state le “ Iene “ con una trasmissione in parte dedicata a questo farmaco ed ai problemi ad esso correlato. A stare a sentire, la pur sempre pregevole indagine giornalistica che gli inviati hanno fatto sull’uso improprio di questo farmaco, sembrerebbe che l’induzione all’aborto determinata dal Misoprostol ( Cytotec, Misoprostol ) fosse notizia ignota se non appresa a seguito dell’evidenza del nugolo di extracomunitari e zingari che si annidano alla stazione di Roma proponendo il farmaco in maniera clandestina.

    Addirittura risibile è anche la giustificazione di chi ammette che la conoscenza degli effetti secondari del Misoprostol sia stata ancor prima determinata dal fatto di apprendere che donne africane ne facessero uso per interrompere una gravidanza indesiderata. Ridicolo… soprattutto quando certe notizie provengono da parte di alcuni medici; gli effetti avversi del farmaco e le controindicazioni in caso di gravidanza, accertata o presunta che fosse, è sempre stata visibile nella confezione venduta con il farmaco, ovvero, nel foglietto illustrativo con una nota che riportiamo integralmente:

    Gravidanza e allattamento –

    Come altre prostaglandine naturali e sintetiche, il misoprostol aumenta sia l’intensità che la frequenza delle contrazioni uterine.Il suo uso in gravidanza può comportare gravi danni per il feto, complicare la gravidanza o causarne l’interruzione.Pertanto il prodotto è controindicato durante la gravidanza accertata o presunta ed il suo impiego nelle donne in età feconda è consentito soltanto se vengono adottate contemporaneamente idonee misure contraccettive.Dovrebbe essere eseguito un test di gravidanza nelle due settimane che precedono l’inizio della terapia, che comunque sarebbe opportuno iniziare il secondo o terzo giorno del primo ciclo mestruale normale.Il prodotto è altresì controindicato nell’allattamento.

    Non solo, c’è uno studio datato anno 2000 che evidenziava il ruolo esercitato dal Misoprostol sull’utero della donna in gravidanza a seguito dell’azione della prostaglandina E1 analogo sintetico del Misoprostol stesso. Ne deriva dunque che è colpevole quell’Ente che a conoscenza degli effetti collaterali di questo farmaco non abbia previsto una distribuzione in farmacia più oculata prevedendo l’obbligatorietà della ricetta medica al fine del ritiro del farmaco, magari anche considerando la necessità di trattenere la ricetta stessa come si fa con altri farmaci, piuttosto che assistere a situazioni davvero grottesche di quel farmacista che rilascia il preparato, previa corresponsione del costo del prodotto, senza insistere più di tanto sulla necessità della ricetta medica.

    In ultimo occorre riflettere su un problema etico, di malaffare, di ordine pubblico e di quant’altro partecipa a rendere paradossale la consapevolezza di dover assistere al fatto che possano esistere individui disposti ad assumere farmaci dispensati loro, sotto banco, da extracomunitari e zingari ivi disposti all’interno di una stazione ferroviaria. Ciò vale anche per gli stessi farmaci venduti privi di ogni garanzia riguardo alla qualità e alla quantità di principio attivo, utilizzando la di Internet.

    Un fenomeno sconcertante che non assolve, per nessuna ragione, non solo chi specula sull’ignoranza e la stoltezza del prossimo, ma anche chi di questa stoltezza fa la propria ragion d’esistere.

    Per queste persone che si affidano alla malavita più o meno organizzata per curare i loro guai, forse servirà apprendere quanto previsto dallo studio risalente sempre a circa dieci anni fa, riguardo l’uso incongruo del misoprostol, se usato per porre fine ad una gravidanza indesiderata; ecco cosa diceva testualmente il lavoro scientifico che accompagnava il farmaco;

    E’ stato accertato che il Misoprostol viene usato in modo improprio per produrre contrazioni uterine ed indurre il parto. Ebbene, l’uso improprio del Misoprostol può provocare gravi effetti indesiderati sia per la madre che per il feto. Si può avere morte della madre e del feto, rottura o perforazione, richiedente riparazione chirurgica uterina, isterectomia o salpingo-ooforectomia, grave emorragia vaginale, shock, bradicardia fetale e dolore pelvico. (FDA 2000: www.fda.org)

    Chissà se alla luce di tutto ciò dobbiamo ancora assistere al ributtante fenomeno della vendita di farmaci a prezzi stellari da parte del primo extracomunitario irregolare o dalla zingara di turno, al primo imbecille di passaggio!

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